Vargas è la migliore amica di cui ti innamori

Vargas e la Friendzone

Vargas è la migliore amica di cui ti innamori

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Vargas, la nostra migliore amica
Foto di Jimmy Baikovicius

Notte fonda, sei a letto e guardi il soffitto mentre i tuoi pensieri viaggiano. Hai sonno e non riesci a dormire, i pensieri ti fanno sorridere di felicità, ti fanno andare lontano e guardare la vita che hai sempre sognato. Ma gli stessi pensieri poi ti si ritorcono contro e ti fanno apparire anche tutte le ipotesi negative. Speranze e paure viaggiano sottobraccio e tu diventi uno spettatore della tua stessa vita. Immobile nel tuo letto vittima dei pensieri e assalito dai dubbi… Hai paura di esserti innamorato della tua migliore amica.

Con Vargas purtroppo è così, sono ormai quasi 4 anni che ci frequentiamo in un modo nell’altro, siamo tutti convinti che non possa nascere nulla, che siamo solo amici ma ogni tanto succede qualcosa che fa nascere dei dubbi e sembra che dal nostro rapporto possa nascere qualcosa di più.

Come quella sera con l’AEK Stoccolma, fu la classica serata in cui,  che complice qualche bicchiere di troppo, la mattina ci si sveglia nello stesso letto esclamando “Oddio, che cazzo ho fatto?!?!?!“. Dopo abbiamo anche provato a vedere se poteva andare avanti, se c’erano i presupposti per creare qualcosa ma invece niente, abbiamo avuto almeno la lucidità di rimanere amici.

Con la migliore amica è così, lei si fa le sue storie, tu le tue, però lo vedi che lei non è contenta, che in fondo le storie che sta vivendo non sono nulla di importante e in qualche modo alla fine di ogni storia torna da te.

Ecco adesso Vargas ha appena concluso una di quelle storie e in Copa america si sta mettendo in mostra alla grande, alla volte non ci fai neanche caso a quanto la tua migliore amica possa essere bella, e quando te ne accorgi è la fine. Vargas è capocannoniere, segna più di Higuain, di Aguero, di Vidal, di Neymar, e il goal di ieri non è uno di quei goal che fa chiunque.

Per noi adesso è di nuovo notte fonda, siamo sul letto, guardiamo il soffitto, sappiamo che potrebbe finire male, sappiamo che potremmo rovinare tutto, sappiamo che sarebbe la cosa peggiore per entrambi e che ci abbiamo già provato, non può funzionare. Ma se fossimo tutti più maturi? Se non siamo più quelli di 3 anni fa magari adesso potrebbe funzionare.

Ma allora perchè stiamo semplicemente pensando che sia possibile?

Paolo “Sindaco” Russo

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