Tifoso, bagnolese e maniaco della tattica, io sono Sarrista

Nasce la chiesa di Sarri

Tifoso, bagnolese e maniaco della tattica, io sono Sarrista

0 2270
Immagine di altissima qualità realizzata con straordinari programmi di grafica

Rafaeliti, Presidenzialisti, Cavaniani, Higuainisti, Mazzarriani… sarà che noi napoletani viviamo il calcio come una fede religiosa ma noi tifosi abbiamo più confessioni del cristianesimo. In questo periodo si respira un clima da nuovo scisma di occidente per cui se esiste già una chiesa Sarrista ne voglio far parte e se non esiste la voglio fondare.

Ho amato profondamente Benitez ma dei suoi atteggiamenti  proprio non riuscivo a capirli, Mazzarri mi ha esaltato moltissimo ma aveva dei limiti enormi che all’Inter sono venuti fuori con prepotenza, Reja è l’antitesi del calcio ma il suo Napoli occupa una fetta importante del mio cuore ed è stato uno degli uomini migliori che abbiamo visto nell’era De Laurentiis; ho voluto bene anche a Donadoni, Ventura, Agostinelli, Mazzone, Ulivieri etc. solo perché allenavano il Napoli e quindi andavano difesi a oltranza, ma vi confesso che la scelta di prendere Sarri con tutti i dubbi che si porta dietro mi ha affascinato e disorientato al punto che la reputo geniale, al di là di quelli che saranno i risultati.

Abbandoniamo la religione per un attimo e guardiamo in faccia alla realtà per un momento. Benitez parlava di strutture di livello europeo, di poter gestire il settore giovanile e il mercato e tutto questo è molto lontano dalla realtà napoletana, o più in generale italiana. Allora perché tenerlo? Perché sostituirlo con Emery che viene dallo stesso mondo e che ha la stessa cultura calcistica?

Se non si vuole cambiare totalmente la gestione, se non si voleva mettere in piedi una vera società sportiva con scouting di livello, infrastrutture, settore giovanile e un piano a lungo termine era necessaria una vera e propria rivoluzione.

Sarri è l’icona di questa rivoluzione, se ci vogliamo limitare all’immagine passiamo dall’impeccabile stile di Benitez alla tuta e sigaretta di Sarri, se parliamo di palmares poi non c’è paragone che tenga, ma il vero cambiamento che interessa noi napoletani è un altro: Sarri è tifoso del Napoli.
La sua dichiarazione “Credevo che ognuno dovesse tifare per la squadra della città dove era nato, ecco perché ero l’unico fiorentino nella mia scuola a tifare per il Napoli.”Riassume la nostra essenza, ha in sé quell’infantile innocenza che abbiamo tutti noi che ancora non capiamo come può una persona nata a Napoli tifare per un’altra squadra, e questo lo rende indissolubilmente uno di noi.

Se a questo aggiungiamo che è cresciuto a Bagnoli, il quartiere che mi ha accolto da qualche anno e dove sto crescendo i miei figli, che è figlio di un operaio dell’Italsider, almeno a me basta a renderlo un idolo e ad aprire questa nuova confessione del tifo Napoletano.

MA mi rendo conto che parlando di un allenatore bisogna anche sottolineare qualche aspetto tattico, non si può non parlare di calcio, ma anche qui non mi faccio trovare impreparato, non solo mi sono andato a rivedere qualche giocata dell’Empoli, ma mi sono andato a leggere la sua tesi di master a Coverciano intitolata LA PREPARAZIONE SETTIMANALE DELLA PARTITA.

Che Sarri fosse un maniaco della tattica lo si era capito, lo si vede dalla quantità di goal su calcio piazzato e dai movimenti difensivi dell’Empoli, ma leggendo la tesi si capisce che il livello di meticolosità è molto superiore a quello che ci si aspetta. Non ho nessuna formazione specifica, se non quella di un semplice appassionato ma difficilmente credo ci sia tanta dedizione e studio nella preparazione di ogni singola partita. Il mister con il suo staff studia tutto della squadra avversaria, portatori di palla, possibili punti deboli, schemi d’attacco, movimenti di difesa, uscite del portiere, sovrapposizioni dei terzini e ha uno studio maniacale dei calci piazzati. Magari tutta questa attenzione sugli avversari ci può portare a vivere non dico con serenità, ma almeno senza terrore ogni angolo o punizione per gli avversari.

La novità più attesa però è un’altra: gli schemi su calcio piazzato. L’Empoli la scorsa stagione è una delle squadre che ha segnato di più sfruttando le palle inattive e i 10 goal di Tonelli, Rugani e Barba parlano chiaro, pensate semplicemente se nella stagione appena trascorsa avessimo avuto 10 goal da Britos, Koulibaly e Albiol? Avremmo salvato un bel po’ di partite!

Certo molti di voi per entrare a far parte della chiesa Sarrista vorranno vedere dei miracoli. Bene, in verità in verità vi dico la fede è alla base della religione e io credo il buon Maurizio meriti almeno un po’ di fiducia.

Io mi sbilancio fin da adesso anche se come ho detto la parrocchia Sarrista non nasce per sperare nei risultati ma solo per esaltare l’umiltà di un uomo che potrebbe essere il figlio del collega di tuo padre con cui giocavi da bambino  e che oggi allena la tua squadra, quella per cui tutti e due avete sempre tifato.

 Paolo “Sindaco” Russo

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it