Sport

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Foto di Eric Wong

L’Azzurro Napoli Basket ieri pomeriggio ha disputato la 5 gara del campionato di B1 sul Parquet di Scauri. Coach Di Lorenzo schierava un quintetto con Iannone in insieme a Berti, Villani, Parrillo e Giovanatto. Il primo quarto era molto equlibrato e si chiudeva sul 21-19 per la Givova grazie ad una tripla di Iannone.

Nel secondo quarto partiva forte Scauri soprattutto con Bagnoli- Svoboda. Nei primi minuti la Givova andava a canestro solo con una tripla di Martino. Scauri a 6 minuti dall’intervallo lungo si portava sul 27-24. Nella seconda parte del quarto, la Givova rimetteva il naso avanti portandosi sul 42-39 all’intervallo lungo. Da registrare i 6 punti consecutivi di Simone Berti che al minuto 20 portava il suo personale tabellino a 15 punti. Alla ripresa del Match Villani era bravo a portare i partenopei con 6 punti consecutivi sul 39-48. Scauri però nel corso del terzo quarto ritornava sotto con Bagnoli e Ricciotti per il -1.

Dopo un botta e risposta, Giovanatto sulla sirena portava Napoli avanti all’ultimo intervallo sul 56-59. L’ultimo quarto si apriva con due falli tecnici sanzionati ad entrambe le squadre. Scauri subito ne approfittava portandosi sul -3. Ma nel corso del quarto la Givova era brava a mantenere le distanze portandosi sul 61-68 con 4 punti consecutivi di Serino.La Givova allungava ancora con Parillo che con 11 punti consecutivi firmava il parziale di 11-2 chiudendo il Match sul 70-78 portando la Givova alla terza vittoria consecutiva e a 8 punti in classifica.

Claudio Gervasio

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

In questo weekend si è giocato il secondo turno di Euro Cup. La Canottieri ha pareggiato contro lo Jadran Spalato-CC Napoli 8-8,Mornar Spalato-CC Napoli 7-7 e perso contro lo Szeged-CC Napoli 18-12.

L’Acquachiara finalista della competizione scorso perdendo la competizione nel Derby contro il Posillipo è stata eliminata uscendo sconfitta per tutto il weekend questi i risultati delle tre partite:

Carpisa Yamamay Acquachiara-Kinef Kirishi 8-10,

Ferencvaros-Carpisa Yamamay Acquachiara 7-6

Carpisa Yamamay Acquachiara-Sintez Kazan 8-12.

 

Claudio Gervasio

 

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Foto Flikr di Kerrie_

Con la fine dell’estate si ricomincia a riprendere il vecchio tram tram quotidiano, per chi ha figli è ancora più caotico : Scuola, libri, corsi e tutto quello che gravita attorno al mondo dell’educazione.
Dopo aer assolto a tutte queste incombenze scolastiche, non resta che pensare allo sport che dovranno fare i ragazzi per il nuovo anno.

Oggi dopo tanto tempo ho capito, anzi no, loro da soli hanno capito quale sport intraprendere, e questa loro capacità di scelta mi ha reso ancora più fiero , nonostante le mie aspettative calcistiche.
Come tutti i Papà fino a quando i bambini non compiessero i 6 anni ho sempre pensato di avere in casa il nuovo Maradona, per questo appena possibile ho iscritto entrambi alla scuola calcio, dopo qualche mese di allenamento la realtà era ben diversa dai miei sogni, mio figlio non sarebbe stato il nuovo Diego, e quasi certamente nemmeno il nuovo Calderon.

Poco male, l’importante è che loro si divertissero e che cominciassero a capire cosa significa il lavoro di squadra, nei mesi successivi mi dovetti scontrare con l’amara verità, non avrebbero nemmeno imparato il piacere di appartenere ad un gruppo.
Con il passare del tempo cominciarono a formarsi due squadre: A-B, nella prima giocavano i fenomeni mentre nella seconda, tutti quelli che non erano dotati calcisticamente, queste divisioni continuavano negli allenamenti e soprattutto tra i genitori, si perché se il giocatore di categoria b avesse sbagliato un passaggio oppure fosse stato il colpevole di qualche azione a sfavore, i genitori del gruppo A avrebbero cominciato ad inveire contro il mister.
Questo clima non poteva essere costruttivo, in questo modo non ci sarebbe mai stata la possibilità di impartire ai ragazzi i concetti e i valori che lo sport deve veicolare.

Dopo qualche mese e diverse centinaia di euro buttati, sia io che i Boys ci rendemmo conto dell’errore.
L’anno dopo spinsi mio figlio ad allenarsi nella mia vecchia palestra di pugilato, dove davvero avevo appreso valori come il rispetto dell’avversario, l’educazione nei confronti dei tuoi amici di corso, e la gioia di sentirsi tutti uguali, indifferentemente dal palmares personali, in quel luogo era una cosa normale vedere un campione europeo di pugilato allenarsi con uno alle prime armi e, il nostro maestro nonostante i titoli lo trattava come tutti gli altri.
Dopo due anni di allenamento mio figlio decise di cambiare un’altra volta , voleva provare a fare uno sport di squadra e in piena autonomia decise di giocare a Rugby, questo sport negli ultimi tre anni è riuscito a cambiarlo molto, adesso non vede più l’antagonista come avversario, ma piuttosto come parte importante del gioco, la cosa che mi rimase impressa durante la prima partita, fu quando il coach rispose ai ragazzi che gli chiedevano contro quale squadra dovessero giocare, lui molto pacatamente gli disse : “ Noi non giochiamo contro nessuno, noi giochiamo insieme agli altri “
In questo esodo sportivo abbiamo imparato tante cose : ci sono quelli che lo sport lo vedono solo come risorsa economica, poi ci sono quelli che lo interpretano come risorsa sociale.
Nelle nostre città sappiamo tutti come sia difficile per un giovane ad emergere, soprattutto se sei nato in un quartiere degradato, magari con una famiglia a rischio, per questo non capisco come mai le istituzioni noi diano il giusto sostegno a sport cosi detti minori che, potrebbero davvero dare una grossa mano a quella tanto agognata rivoluzione culturale, alla quale tutti noi speriamo.

Marco Manna

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

Primo Derby Stagionale al Posillipo, canottieri Napoli batte Savona. Il primo derby stagionale se l’aggiudica il Posillipo battendo l’Acquachiara 8-6. Buona cornice di pubblico venerdì sera alla Scandone, con la presenza di personaggi dello spettacolo, tra le quali l’attore di un Posto al Sole Patrizio Rispo. Lodevole pure l’iniziativa di devolvere in beneficenza l’incasso ai bambini del Nepal.

Iniziava bene l’Acquachiara che subito dopo 37 secondi si portava in vantaggio con Gitto sfruttandola superiorità numerica Pareggio immediato del Posillipo con Marinic-Kragic. Primo parziale dopo 8 minuti recitava 4-3 Posillipo. Nel secondo tempo reazione dell’Acquachiara con Perez che colpiva un palo a 4.23 dal termine. Da registarre che nel secondo parziale il portiere Negri del Posillipo saliva in cattedra negando più volte le marcature alla squadra di Piscinola. Il secondo parziale si chiudeva sul 6-5 Posillipo.

Nell’Acquachiara si metteva in evidenza Lanzoni autore di una tripletta. Nel terzo parziale nessuna delle due squadre trovava le marcature. Nell’ultimo tempo in appena due minuti l’Acquachiara trovava il pareggio e a 6 dal termine il punteggio siglava 6-6. MA Marinic-Kragic autentico mattatore della serata con una cinquina chiudeva il Match sull’ 8-6.

Partita abbastanza corretta, tranne un accenno di rissa nel finale.

Le dichiarazioni dei protagonisti. Nel pre gara parlava il consulente generale dell’Acquachiara Pino Porzio che ai microfoni rilasciava le seguenti dichiarazioni: “Il nostro obiettivo di quest’anno è qualificarsi in Europa. La squadra si è rinnovata con due stranieri , inoltre vogliamo far crescere pure i nostri giovani del Vivaio“.

A fine gara i due allenatori commentavano l’andamento del match sempre ai microfoni Rai iniziando dall’allenatore dell’Acquachiara De Crescenzo: “E’ stata una bella manifestazione, il Posillipo ha meritato di vincere,noi ci proiettiamo per le prossime tre partite in casa considerando pure la Coppa. Spero che la squadra sia pronta per gli impegni”. Il tecnico Ochiello del Posillipo rilasciava le seguenti dichiarazioni: “Ci godiamo il momento, ma teniamo i piedi per terra, proiettandosi già per lo scontro diretto contro la Pro Recco.Inoltre aggiungeva che non era preoccupato per il recupero dell’Acquachiara considerando che i Derby sono sempre combattuti”.

Sabato sera alla Scandone è scesa in vasca la Canottieri Napoli che ha battuto Savona con il punteggio di 16-9. Dopo 3 turni ci sono ben 4 squadre al comando. Dopo la pausa per lasciare spazio alla nazionale di Pallanuoto, Il Posillipo giocherà in Liguria contro la Pro Recco, L’Acquachiara alla Scandone contro la squadra Veneta Bpm Pn Sport Managment e la canottieri Napoli fuori casa a Trieste. Tutte e tre le napoletane giocheranno sabato 24 ottobre.

Claudio Gervasio

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

Recuperi seconda giornata di Palla nuoto Acquachiara vincente, canottieri sconfitta a Savona.

Mercoeldì 7 ottobre si sono dispuitati i recuperi della seconda giornata di Pallanuoto. L’Acquachiara di De Crescenzo ha battuto in casa con il punteggio di 9-6 Bogliasco, invece la Canottieri Napoli allenata da paolo Zizza ha perso a Savona 13-7.

Questa sera  alle ore 20.00 ci sarà alla pisicna Scandone il primo derby stagionale tra Posillipo-Acquachiara con la differita su Rai Sport 2 canale 58 Piattaforma digitale e sul Canale 112 Piattaforma satellitare .

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

Weekend di campionato e Coppe. Bene Posillipo-Acqauchiara. In questo weekend di Pallanuoto si è giocato sia in campionato che nel girone di EuroCup. Il Posillipo corsaro a Trieste per 4-9 nell’anticipo della seconda giornata trasmesso del venerdì da Rai Sport 2.

La formazione di Mario Occhiello per 2 tempi ha dovuto soffrire i Giuliani. A metà gara il punteggio recitava 4-4. In seguito la maggior esperienza napoletana ha preso il sopravvento nel terzo tempo portando a casa il Match.

Come ha ammesso il tecnico Posilipino Mauro Occhiello Trisete ha giocato una partita con il coltello tra i denti, ma ai suoi uomini sono stati bravi nel vincere la partita che li proietta al primo posto della classifica. .In Eurocup l’Acquachiara vince e la canottieri perde. Nonostante la sconfitta gli uomini dello storico circolo si qualificano lo stesso arrivando quarti nel proprio girone.

L’Acquachiara ha battuto per 5-11 lo Jadran Spalato fuori casa, mentre la Canottieri ha perso con il punteggio di 15-8 contro il Modran Spalato. Le due compagini napoletane recupereranno la seconda giornata di campionato mercoledì 7 ottobre contro Bogliasco l’Acquachiara alla Scandone ore 19.30 e la Canottieri sempre alla stessa ora in terra Ligure contro Savona.

Claudi Gervasio

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Foto di Juan Fernández - https://www.flickr.com/photos/juanjaen

Vittorie per Posillipo e Canottieri pareggio Acquachiara.

Nel weekend si è disputata la prima giornata del campionato Italiano di Pallanuoto A1, che ha visto in vasca le tre squadre napoletane. Il Posillipo ha vinto alla Piscina Scandone contro la Roma Vis Nova per 13-6. Sempre nell’impianto di Fuorigrotta la Canottieri ha battuto con il punteggio di 11-9 la Florentia.

Esordio non dei migliori per  l’Acquachiara, quest’anno allenata de Crescenzo, che non va oltre il pareggio in trasferta 7-7 con la lazio Nuoto.

 

Claudio Gervasio

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Chi come me ha la possibilità di vedere il Napoli quasi sempre in trasferta al Nord, nei piccoli campi di provincia (Cesena, Bologna, Empoli, Reggio Emilia, Modena, Parma etc.) sa che l’emozione di vedere gli azzurri lontano da Fuorigrotta (per me che sono fuorigrottese) è del tutto diversa. Ti senti come  in una specie di micro San Paolo, hai la netta sensazione di giocare in casa, il fattore campo in stadi come questi è annullato. Un’ altro aspetto meraviglioso di queste curve B d’esportazione è dato dalle persone che la popolano. Sono tutti o quasi tutti tifosi innamorati, i più vivono in zona, e proprio per questo sentono di più la partita perchè la vivono come un evento raro e imperdibile. Hanno gli occhi e il cuore pieno di amore per la  squadra, come quelli di chi ritrova la propria amata dopo una lunga ed inquieta attesa. Anche le voci, gli accenti, e i chittemmuorti sono diversi. Ci sono napoletani di Napoli, napoletani trapiantati da molti anni che ormai hanno perso del tutto l’accento e ci sono i sono i napoletani di seconda generazione, i figli degli emigranti, i quali alternano all’accento locale frasi e incitamenti in un napoletano cristallino. Questi ragazzi amano il Napoli perchè sono stati nutriti dalla nascita di nettare azzuro. Ma non ci sono loro.

Marco è un ragazzo di 16 anni, è nato e cresciuto a Forlì, sua madre è pugliese ed è tifosa della Rubentus. Suo padre è un mio amico, si chiama Stefano, è romagnolo da 70 generazioni ed è un milanista purosangue, di quelli che hanno visto dal vivo il Milan di Sacchi, Capello e nel recente passato di Ancelotti. Marco non è mai stato a Napoli, vive lontano dal San Paolo 550 chilometri, ma Marco tifa Napoli.

Si è innamorato dei nostri colori in modo del tutto casuale, e quindi nel modo più bello. Perchè è facile essere tifoso di una squadra quando in casa tutti tifano per gli stessi colori.

Marco, invece, si è innamorato della nostra passione, si è lasciato rapire e conquistare dal nostro modo di tifare e appassionarci per una maglia. Si è convertito al Napoli, come San Paolo, sulla Via. Solo che la sua non è quella di Damasco, ma la via Emilia, dove suo padre ha da qualche anno un bar caffetteria dove di sera trasmette le partite di serie A. Nella Caffetteria di Stefano, Marco passa molto tempo, un po’ perchè non gli piace stare a casa a fare i compiti un po’ perchè adora passare del tempo con suo padre. Tre anni fa, durante un inverno qualunque, nel bar sulla via Emilia, entra una squadra di muratori napoletani. I ragazzi di napoli lavorano fissi per mesi alla costruzione del nuovo carcere delle città è non sanno dove vedere il Napoli. Fanno presto presto a mettersi d’accordo con Stefano che gli concede l’esclusiva della televisione in cambio di consumazioni e sano folklore nel bar. In mezzo a tutto questo casino, il piccolo Marco di appena 12 anni non ci capisce molto. Anzi una cosa la capisce, quella gente chissosa e allegra al tempo stesso è il prototipo di tifoso appassionato che lui non ha mai visto prima. Incuriosito da tanto coinvolgimento durante le partite del Napoli, Marco diventa presto, un po’ per scaramanzia un po’ per la nostra straordinaria umanità, la mascotte del gruppo.

Passa tutte le sere delle partite con loro, urla, salta ed incita gli azzurri come farebbe ognuno di noi. Da quella sere in poi la sua curiosità si trasforma in passione, prende coraggio e dice al suo papà milanista: “Papà ormai sono tifoso del 100% del Napoli, alla prima partita che fanno da queste parti mi ci porti? Ah e poi, papà puoi chiedere al tuo collega Gennarino (mi chiamano così i miei colleghi nonostante io abbia ormai 32 anni) di portarmi una maglia di Cavani quando va a casa?”.  Da quando gli ho portato quella maglietta ed è venuto con me al Manuzzi, il piccolo Marco è uno di noi, è un piccolo soldatino innamorato.

Gennaro Prezioso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

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Usain Bolt trionfa nei 200 metri, dominando su tutti fonte www.iaaf.org

Resoconto della sesta giornata dei Campionati Mondiali di Pechino, a cura di Vittorio Savino.

Iniziamo dalla Conferenza stampa tenuta da Julius Yego.
Julius Yego, il neo campione del mondo di giavellotto, che arriva dal Kenia, con le dichiarazioni rilasciate nella classica conferenza stampa di fine gara, fa sorridere, ma anche meditare.
Julius, visto che dalle sue parti di tecnici di lancio del giavellotto non ve ne erano tanti, si è arrangiato studiando i filmati su YouTube, dei grandi lanciatori europei come Jan Zelezny e dei tanti finlandesi di vertice. Solo dopo tanto studiare la sua Federazione ha deciso di mandarlo in stage proprio in Finlandia, dove ha incontrato la cultura nordica della specialità.
Ci sarebbe da tirare su una cattedrale, ma meglio meditare e basta.

MARTELLO Donne
Primo oro della serata cinese e del pomeriggio italiano è quella della biondona polacca Anita Wlodarczyk, che fa 80,85. Qualche mese fa aveva fatto cose egregie in una gara poi non omologata, durante la quale aveva mandato l’attrezzo fuori dal campo e quindi stabilendo il mondiale che oggi ha solo di poco sfiorato.
Alle sue spalle la cinesotta Wenxiu Zhang che lancia a 86,33, mentre al bronzo ci arriva la francese Alexandra Tavernier con 74,02.
Nel frattempo nelle semifinali dei 200 donne, bene si comporta Gloria Hooper che è quinta nella sua serie e corre con il nuovo personale di 22.92, è fuori dalla finale, ma va bene così.

TRIPLO Maschile
Ancora una gara stellare ed era tutto preventivato, nonostante qualche esclusione importante. Christian Taylor (USA) fa un gran saltone a 18.21 e chiude alla grande la pratica mondiale. Al secondo posto c’è il cubano Pedro P.Pichardo con 17,73, terzo posto per il portoghese Nelson Evora che balza a 17,52. Bella gara complessivamente.

400 donne
Si attendeva Allyson Felix, così è stato anche se Allyson ha fatto le cose alla follia, con un primo 200 tirato alla morte, un momento di riflessione in curva, quindi un finale di buona lena, per correre con un grande 49.28. Dietro di lei la bahamense Showkae Miller (49.67), terza Sericka Jackson (Jam) 49.99.
Un avviso a tutti, non cercate giovani giamaicani sulla loro isoletta nei Caraibi, sono tutti qui a Pechino tra pista, pedane e spalti, un piccolo paese di atleti e che atleti.

200 maschili
E stavolta Usain non lascia “trippa per gatti”. Decide di vincere dal primo metro di questa finale, parte bene, va come un treno e a nulla serve la buona tenuta dell’americano Justin Gatlin. Usain non vuole ombre e tira, tira fino a tre metri dall’arrivo, allorquando trova il tempo per frenare e con le braccia dire “sono io, sono io”, 19.55, un tempo incredibile, questo atleta ha veramente scritto la storia di questi ultimi anni di atletica. Di certo non è facile vincere un mondiale già da allievo e continuare così per anni ed anni.
Gatlin corre in 19.74 , al terzo posto il sudafricano Anaso Jabodwane con 19.87, ben quattro sotto i 20 e il composto pubblico cinese scende in campo per i selfie con il “tuono di Giamaica”.

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Julius Yego, primo africano a vincere una medaglia nel giavellotto. Da www.iaaf.org

Resoconto della quarta e della quinta giornata dei Campionati Mondiali di Pechino, a cura di Vittorio Savino.

LA GRANDE SORPRESA: I 400 OSTACOLI MASCHILI
Incredibile ma vero, vince il keniano Nicholas Bett, non solo ma corre in 47.79, trascinando con lui il russo Denis Kudryatov al personale di 48.05 e il bahamense Jeffers Gibson con 48.17. Non è la prima volta di un africano in questa specialità ricordiamo l’oro di Monaco 1972, John Akij Bua, ugandese ormai personaggio storico, più volte presente a Caserta, al mitico Meeting di Elio Papponetti.

800 MASCHILI
In gara c’è David Lakuta Rudisha e quando c’è questo pezzo di Kenia, c’è poco da fare. Con un ultimo giro da 51.60 detta legge e chiude in 1.45.84. Al secondo posto Adam Kszezot (Pol) con 1.46.08, bronzo per Amel Tuka (Bih) con 1.46.30.

LUNGO MASCHILE
Alla vigilia si pensava ad una gara stratosferica, poi la finale fa sempre la sua parte . A vincere, comunque con un buon 8,41 l’inglese Greg Rutherford, per il “rosso” una bella serie di salti, che mettono in fila l’australiano Fabrice Lapierre con 8,24 e Janan Wang il cinese che salta 8,18.

1500 FEMMINILI e MISCELLANEA
La classifica dei 1500 donne era praticamente scritta da giorni e Genzebe Dibaba, etiope minuta , ventiquattrenne, non deve fare altro che confermare le aspettative e vincere con 4.08.09. Argento per la keniota Faith Kipyegan con 4.09.96, bronzo per Sifan Hassan che nonostante i connotati arriva dall’Olanda e corre in 4.09.34.
Nel frattempo da segnalare come l’azzurra Libana Grenot è terza nella sua semifinale dei 400 metri con 51.14, tempo che non le permette l’accesso alle finali.
Si corrono anche le sette batterie dei 200 e tutto sommato si vede molto, questi i vincitori delle varie batterie : Ranil Giulyev (Tui) 20.01 , Alonso Edwards (Pan) 20.11, Usain Bolt (Jam) 20.28, Justin Gatlin (Usa) 20.19, Zharne Hughes (Gbr) 20.13, Likovirgus Tsakonas (UGre) 20.14 e Anaso Jobodware (Rsa) 20.22.

DISCO FEMMINILE
Denia Caballero, venticinquenne cubana sa che deve fare presto e mette subito dentro un lancione da 69,28, il titolo mondiale è subito in tasca, la strategia del “fast and go” riesce, se ne accorge anche la croata Sandra Pekovic, favorita di turno, che deve accontentarsi dell’argento con 67,39. La scuola di Germania mette comunque dentro un bronzo con Nadine Muller con 65,53, quarta ancora una cubana, la Perez, che conferma la grande scuola dell’isola caraibica.

Quinta giornata

400 METRI MASCHILI
Splendida prova quella dei 400 metri, che già nei prodromi aveva detto tanto. La finale la vince con una gara super il sudafricano Wayde Van Niererk, che corre con un probante 43.48. Alle sue spalle l’inossidabile LaShawm Merrit (USA), che chiude in 43.65, mentre il bronzo va a Janek Kirami (43.78). Alla fine Va Niererk esce in barella, ma crediamo sia più che normale.

3000 SIEPI DONNE
Non ci sono siepi che tengano , Hyuin Kiyeng Jepkemboi, nome noto a chi mastica di mezzofondo in atletica, sigla 9.19.11, che bastano per vincere la finale mondiale dei 3000 siepi e regalare l’ennesima medaglia al Kenya. Alle sue spalle la tunisina Habita Ghaibi con 9.19.24, mentre al bronzo arriva la tedesca Gesa Felicitas Krause con 9.19.25. Gara per buona parte tattica, quindi finale al fulmicotone.

GIAVELLOTTO MASCHILE – RIVOLUZIONE TECNICA
Era nell’aria e ieri già si commentava con lungimiranza questa possibilità: il giavellotto maschile cambia continente e dai freddi dell’estremo nord passa al caldo africano, sono due, infatti, gli africani sul podio.
Vince l’oro l’incredibile Julius Yego,che arriva dal Kenia, che trova un superlancio da 92,72, alle sue spalle direttamente dalla valle dei templi, l’egiziano Ihab Abdelrahmen El Saiad, che lancia pure lui lontano come il suo nome, 88,99.
Sta a guardare a bocca aperta e va sul podio di bronzo Tero Pitkamaki, per il finlandese “solo”, si fa per dire, 87,24.
Ragazzi il mondo cambia, ma poi a pensarci bene le antiche lance le usavano tutti, o no?

PECHINO 2015 – 400 OSTACOLI DONNE
Primo titolo Mondiale della quinta giornata, ci pensa Zuzana Hejnova, che arriva dalla Repubblica Ceca e copre la distanza dei 400 ostacoli in 53.50.
Alle sue spalle la doppietta statunitense composta da Shamer Little (53.94) e Cassandra Tate (54.02).

PECHINO 2015 – Semifinali 200 metri maschili
Tre semifinali per disegnare la composizione della finale dei 200 metri di questi mondiali.
1. semifinale – 1. Hughes (GBR) 20.14, 22. Ashmeade (JAM) 20.19, 3. Martin (Ned) 20.20
2. semifinale – 1. Gatlin (USA) 19.87, 2: Edward (20.02), 3. Ogunode (20.05)
3. semifinale – 1. Bolt (JAM) 19.95, 2: Jobodwana (RSA) . 20.01, 3. Rami Guliyev (Tur) (20.10).
Scusate se è poco.

ASTA DONNE
La seconda medaglia cubana arriva da Yarisley Silva, che nel salto con l’asta salta 4,90 e lascia tutto il resto del mondo alle sue spalle. Argento per la brasiliana Fabiana Mures ferma a 4,85, mentre la greca Nikoleta Kyrakopoulou porta a casa una bella medaglia con 4,80, piccola soddisfazione per una nazione in balia della crisi.
La quinta giornata si chiude qui .

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