Tra bugie e colpi di scena, non è finita qui.

Tra bugie e colpi di scena, non è finita qui.

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Come si scrive un articolo sul calciomercato del Napoli estraniandosi dalle voci che sempre più insistenti arrivano dal sottobosco? Probabilmente andando per ordine. 

Precisamente partendo dalle ultime 48 ore, prima conferenza stampa di Carlo Ancelotti con l’immancabile (…) presenza di Aurelio De Laurentiis. Una conferenza stampa che, vissuta a mente fredda, è stata a tratti paradossale. Presentazione a stampa e tifosi di uno dei più grandi manager del mondo vissuta in sordina, con una forma improvvisata e contenuti ancor più poveri; un calciomercato dichiarato chiuso, analisi all’ombra di Cristiano Ronaldo e solite invettive contro il vecchio sistema calcio. Il tutto dal presidente che presentò Datolo in pompa magna in una San Paolo gremito e l’onesto Inler con una maschera da leone a bordo di una nave. 

No, non quadra. D’altronde Don Rafè Benitez ce lo insegnò: il calcio è una bugia. E anche teatro, aggiungiamo noi. 

E allora, al di là delle mere sensazioni, è ancor più legittimo cercare di indagare. E le indagini (e le sensazioni) ci restituiscono uno scenario molto, molto diverso. 

Cavani era secondo tutti (anche secondo noi) solo una suggestione. Beh, forse a tutti è sfuggito tanto. Perché i contatti non solo ci sono, ma ci saranno e, cosa più importante, c’erano da settimane. Non parleremo di patenti, contratti di affitto e precontratti chiaramente falsi. Ma di una logica lineare, tanto semplice da sembrare banale: il Napoli vuole Cavani, Cavani vuol tornare a Napoli, il PSG valuta di vendere Cavani. La prima richiesta di Ancelotti dobbiamo confermare fosse Karim Benzema, ma ReCarlo ha palato fine e il Matador è una portata pregiatissima. Per lui. Per i tifosi è addirittura di più, l’unico in grado di rispondere (almeno dal punto di vista emotivo) all’arrivo di CR7 a Torino. Secondo aspetto (ma non per importanza), il target economico dell’operazione: sulla carta infattibile. Calciatore di 31 anni, richiesta per il cartellino di oltre 50MLN e contratto del Matador da 12 milioni circa l’anno fino al 2020. Un target non da Napoli, ma il tutto potrebbe essere reso possibile dalla volontà comune di arrivare a conclusione. In primis di Cavani, disposto come sembra a ridursi e a spalmare l’ingaggio (7 MLN per 4 anni) e l’aiuto di qualche sponsor che ha già annusato l’affare.

Per il resto il Napoli continua ad essere oltremodo attivo sul mercato. L’infortunio di Meret, paradossalmente, non cambia i programmi della società: erano già alla ricerca di un terzo portiere che, in realtà, fungesse da secondo. Il profilo è quello che vi abbiamo raccontato, esperienza e carisma internazionale. Ci stanno lavorando. 

in attesa del terzino destro, necessario anche per un fattore numerico, Giuntoli è attivissimo sul centrocampo e su quel Di Maria che tanto un’illusione affatto non è. Importanti saranno le cessioni . Alcune dolorose ma necessarie per rafforzarsi. Oltre a Ciciretti, Inglese, Ounas, ci sono Callejon e Mertens in prima linea sulla lista dei possibili partenti da cui il De Laurentiis conta di incassare circa 60 milioni che, aggiunti ai 65 di Jorginho, restituiscono al Napoli una capacità di spesa enorme.

I nomi sono importanti ma, per il momento, non ci spingiamo troppo oltre, aspettiamo le prossime ore. La settimana prossima sarà caldissima. I mondiali sono praticamente giunti a conclusione, il valzer di attaccanti di cui vi abbiamo già parlato sta partendo; l’arrivo di Sarri a Londra sbloccherà l’effetto domino. Tra poco potremo dare notizie più incisive. Quelle notizie che potranno essere il vero colpo di scena di chi sa come si fa un film e come lasciare lo spettatore a bocca aperta. Sperando poi di ridere. E ridere di gusto. 

ADM

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