Buoni & Cattivi – Milan Napoli e gli ultimi e l’esame di...

Buoni & Cattivi – Milan Napoli e gli ultimi e l’esame di maturità nel ’98

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Mi sono diplomato esattamente 20 anni, ultima generazione a fare l’esame con voto in sessantesimi, ultimi ad avere la commissione esterna, una vita fa. Chi è nato mentre io facevo la maturità oggi è già abbondantemente diplomato anche se ha perso uno o due anni, e senza neanche andare all’Istituto Iervolino. Non sono molto adatto a parlare di Scuola, parlo con gli occhi della memoria di chi ricorda la propria adolescenza, al massimo per esperienza diretta oggi potrei parlare di scuole materne… ma è quello che voglio raccontare.

Non so come sia oggi, ma so che quando mi sono diplomato ed ero in trepidazione più per Francia’98 che per l’esame di maturità gli ultimi mesi erano ansia alla stato brado, soprattutto per chi come me camminava in equilibrio fra una promozione miracolosa e una vergognosa bocciatura, chi come me sperava in un 36, o in un 35 e due figure come dicevamo da bravi tressettisti incalliti in classe, negli ultimi mesi ci trovavamo a dover recuperare dei 2 e dei 3 presi durante l’anno ci trovavamo a dover sperare di arrivare in consiglio con la media del 4 e mezzo perchè  4 e mezzo lo arrotondano a 5 e con cinque non ti bocciano, e allora in quei giorni in cui le forze erano finite, o meglio, non volevamo sprecarle per studiare, ci trovavamo a fare dei calcoli in cui centellinare i filoni e organizzarli bene per non rischiare i essere interrogati, farci passare i compiti di materie di cui a stento conoscevamo l’esistenza (tipo Matematica o Latino) convincere un amico bravo (uno scetato, non un secchione) a studiare con noi e a farci entrare in testa il programma di fisica in un pomeriggio*, o addirittura in una notte, nello sperare nella fortuna e magari nella clemenza della corte.

Quando finiva la scuola la concentrazione era tutto e le occasioni non potevano andare sprecate, con una serie di assenze ben organizzate e coordinate coni compagni non ancora interrogati potevi sostanzialmente essere interrogato quando volevi, anche senza interrogazioni programmate, ma in quel caso non potevi sbagliare l’unica occasione che ti si presentava avanti. Certo, è assurdo giudicare un intero anno scolastico solo da quell’interrogazione , ma il mondo della scuola purtroppo è fatto di numeri freddi e ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore.

Ora, non credo che il Napoli abbia possibilità di fare le interrogazioni programmate, non so Milik quanto avesse in matematica, ma so che le occasioni vanno sfruttate… perchè l’anno scolastico sta per sfinire e purtroppo, per quanto io non ami giudicarlo dalle occasioni e dai singoli momenti anche una parte del mondo del calcio ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore.

CattiviJorginho un po’ fuori fase in un centrocampo aggressivo e affollato merita di essere qui, così come Hysaj che praticamente ferma la catena di sinistra del Napoli, anche se con l’attuante dell’essere fuori ruolo. Il peggiore purtroppo è di nuovo Mertens, spero mi contraddica in settimana ma sembra essere oramai allo stremo.

BuoniInsigne dei tre dell’attacco è quello che regge di più, ma oggi sembra dover (e voler) fare tutto da solo, Albiol è il più lucido del NApoli, poche sbavature e sempre in anticipo sugli avversari… Migliore di oggi però non lo so, facciamo così, lo rimandiamo a settembre perchè oggi è impossibile giudicare.

Paolo Sindaco Russo

* ogni riferimento a Sergio Frangini è puramente casuale

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