Buoni & Cattivi – Napoli Lazio e l’amore senza mestruo

Buoni & Cattivi – Napoli Lazio e l’amore senza mestruo

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Avete presente una donna con le sue cose? Piange e ride, è amorevole e irascibile, ha voglie assurde e si lamenta cerchi di soddisfarle, si arrabbia e si commuove, è felice ma si lamenta… è un’esplosione di emozioni incontrollate che si alternano in una sequenza imprevedibile totalmente random, e noi uomini innamorati stiamo lì senza sapere bene cosa fare e quelle emozioni in fondo diventano un po’ le nostre.

Ma vi immaginate che noia amare una donna senza mestruo? Sempre felice e sorridente, prevedibile e stabile, fare qualsiasi cosa sapendo come andrà a finire deve essere di una noia devastante.

Non è una questione legata a quel proverbio che vuole che l’amore non è bello se non è litigarello, è proprio un fatto logico: l’amore per vivere ha bisogno di stimoli, di cambiamenti deve essere costantemente messo alla prova e la donna lo sa, e anche se non lo sapesse ci pensa la fisiologia a renderla così, chi le ama continua ad amarle in quei giorni e condivide quel saliscendi di emozioni, quelle montagne russe emotive che ti fanno improvvisamente cadere nel baratro e poi farti risalire a toccare il cielo con un dito quando meno te l’aspetti.

Oggi il Napoli era mestruato, noi innamorati del Napoli siamo andati allo stadio un po’ preoccupati da quello che poteva succedere, e così ci siamo ritrovati in quel turbinio di emozioni che solo il mestruo, e il Napoli, sanno regalare, ma noi lo amiamo e lui… ci ha premiati nel migliore dei modi.

Cattivi – passiamo appresso, oggi nessuno merita meno di un bel 7.

Buoni – mi spiegate come posso sceglierne solo 3? non è facile ma proverò a fare 3 nomi, escludendo Allan che viaggia a una velocità superiore agli altri, cito i due terzini Mario Rui, autore di mezzo goal, e Hysaj che oggi hanno fatto una prova superlativa, con intelligenza e grinta hanno dimostrato solidità e sicurezza in difesa e si sono presentati bene in avanti. Migliore di stasera è per me Callejon, ammetto che ho un debole per lui, ma il goal di oggi è stato una liberazione, non mi emozionavo così al San Paolo da anni, inserimento perfetto, stop poetico e tiro semplicemente disarmante, è la svolta della partita, e non solo, poi propizia l’autogoal del 2 a 1 che mette la partita in discesa, epocale.

Paolo Sindaco Russo