Buoni & Cattivi – Benevento Napoli e le vacanze in costa azzurra

Buoni & Cattivi – Benevento Napoli e le vacanze in costa azzurra

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

E che te ne fott’, quann’ a vir’ chiù?

Mi scuso per l’ortografia Napoletana che non conosco ma volevo riportare questa frase così come fu pronunciata. Era un’estate di fine anni ’90 in un campeggio in Costa Azzurra.
Per chi non c’è mai stato la costa azzurra è uno di quei posti dove l’ultrachic e ultratamarro vivono a due passi, campeggi economici e casinò, discount e boutique. A pochi minuti di un trenino (tipo la cumana) si alternano località di villeggiatura lontane anni luce l’una dall’altra.

In quei campeggi (che ovviamente non sono a Montecarlo o Cannes) si sa come va a finire: i simili si incontrano e fanno gruppo e così, almeno negli anni ’90, non era difficile incontrare gruppi di romani, pugliesi, calabresi o, come nel mio caso, Napoletani che non si conoscevano fino a oche ore prima andare in giro cercando modi improbabili di approcciare sconosciute di mezzo mondo.

Non avevao (oggi come allora) un fisico invidiabile, non somigliavo a Leonardo di Caprio e non suonavo la chitarra, e a parte i cori di stadio, canto pure una chiavica, ma nel gruppo avevo una mia importanza per un semplice motivo: parlavo inglese, o almeno ripetevo almeno 15 frasi imparate a memoria da diverse canzoni, e quindi questa competenza linguistica, mista alla mia faccia come il culo, poteva tornare utile per approcciare le ragazze straniere.

Poteva capitare però che di fronte a ragazze palesemente di un altro livello mi tirassi indietro, temendo la figura di merda e proprio in uno di questi momenti, un ragazzo di cui non ricordo il nome, che diceva di essere di piazza Garibaldi ma che dall’accento era verosimilmente di Matera, mi disse la frase che ho appena riportato… Quando la vedi più, anche se fai una figura di merda almeno te la sei giocata.

Non so se qualcuno del Benevento era nel mio campeggio a Biot, ma sono sicuro che il Benevento abbia pensato la stessa cosa: l’anno prossimo non siamo in A? Il Napoli è di un’altra categoria? Che ce ne fotte, giochiamocela!

Noi sulla costa francese non apparammo niente ma ci siamo divertiti come pazzi e quella vacanza ci è rimasta nel cuore, probabilmente anche il Benevento, nonostante il risultato si è divertito, e questo dovrebbe essere d’esempio per tutta la serie A!

CattiviDjimcity non gioca nel Napoli, ma falli frustrazione del genere fanno schifo, e lo metto di peso nei cattivi, come nei cattivi ci va Hjsay colpevole di troppe leggerezze. Il peggiore? Nonostante l’ottima partita e il Var che lo ha “condonato” la leggerezza di Koulibaly che stava causando il rigore è stata esagerata, sono quelle cose che possono rovinare una partita.

BuoniCallejon si divora il 3 a 0 ma sta giocando alla grande, oggi un’ala pura che regala un pallone d’oro ad Hamsik per chiudere la partita. Mertens la sblocca con un capolavoro assoluto e forse per questo meriterebbe di essere l’uomo partita, ma preferisco segnalare Insigne, al di là della grande partita che ha giocato la sua traversa, poesia pura, ha suonato la carica e da quel momento il Napoli ha cominciato a giocare come sa.

 

Paolo Sindaco Russo

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