La bella notizia: la Curva B sta ritornando meravigliosamente bella

In attesa di O surdat nnammurat

La bella notizia: la Curva B sta ritornando meravigliosamente bella

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Quando il San Paolo è una bolgia

La curva B. Per me la notizia di ieri non è la vittoria contro il Milan, la doppietta di Milik, l’ottima prova di Zielinski. La curva B, piano piano, sta ritornando una signora curva. Dopo molti anni ho finalmente rivisto il vero tifo al San Paolo e sono ritornato a casa con una gioia nel cuore immensa, assai di più che per la vittoria. Tutt’altra storia rispetto allo scorso anno quando alla prima di campionato in casa il tifo partenopeo offrì una delle peggiori pagine della nostra storia. Anche lo scorso anno il Napoli vinceva 2-0 contro la Sampdoria e poi si fece raggiungere sul 2-2. Ma in quell’occasione il pubblico napoletano non trovò di meglio da fare che inveire contro De Laurentiis e ricoprire di fischi la squadra. Ieri no, ieri quando il Milan ha pareggiato il tifo in curva B è stato più forte che mai. Ieri la curva B è ritornata ad essere il 12esimo uomo in campo. Sarò un romantico di questo sport, ma io sono fermamente convinto che il pubblico incida tantissimo sui risultati. E anche ieri mi è sembrato così.

Non è la curva B degli anni d’oro, il tifo è spesso disorganizzato, alcuni cori sono nenie che probabilmente annoierebbero persino i viaggiatori nei pullman per i pellegrinaggi a Lourdes, ma i segnali sono incoraggianti. Resiste ancora qualche coro per i diffidati, contro  le tessere e tutte quelle cagate che a chi va allo stadio solo per tifare per la squadra non interessano minimamente, figurarsi ai calciatori che sono in campo. Resiste pure “Un giorno all’improvviso”, noi chiaramente preferiremmo ‘O surdat ‘nnammurat e non è un caso che il nostro sito si chiami proprio così. Però i segnali sono molto molto incoraggianti. Finalmente ho rivisto soffrire il pubblico insieme alla squadra, quella sinergia di intenti che crea alchimie inspiegabili. Il Milan ha segnato il secondo gol e i tifosi hanno cantato ancora più forte. Finalmente.

I cori contro De Laurentiis? A fine partita, dopo il 90esimo, scelta saggia. Pure dei bomboni sono stati lanciati a fine partita (queste magari andrebbero evitate). Per i 90 minuti si pensa al Napoli, dopo si può fare ciò che si vuole. Sarebbe bello se i curvaioli facessero i cori contro la tessera o in favore dei diffidati al di fuori del tempo di gioco. Ma, ripeto, sono piccolezze rispetto ai segnali incoraggianti che finalmente mostra quella che è stata per anni la curva più bella d’Italia.

In curva A, invece, non si è praticamente tifato. La parte centrale del settore è stata lasciata transennata e deserta, al centro uno striscione più che eloquente diretto a De Laurentiis “40 Euro“, il costo del biglietto di curva per la partita di ieri. Anche questo ci sta, 40 euro per una curva del San Paolo è uno sproposito per qualsiasi partita. Ora però, da tifosi, dobbiamo augurarci che anche la curva A, dopo le “dimissioni” dei gruppi organizzati, possa di nuovo ritornare ai fasti di un tempo.

Sono stato spesso critico con i tifosi del Napoli, sono anni che il tifo al San Paolo mi piaceva sempre meno. Un tifo esigente, a volte muto, altre contestatario inutilmente. Ieri finalmente ho rivisto che anche Napoli può avere un bel clima allo stadio. C’erano anche tanti tanti bambini. E’ stato bello, bellissimo. Ragazzi, continuate così. Il vero tifoso si vede quando la squadra è in difficoltà, quando segna e vince sono bravi tutti. L’antico adagio partenopeo, in fondo, recita proprio così: “Quann’ ‘o mare è calmo ogni strunz è marenaro”. Forza Napoli!

Valentino Di Giacomo

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