L’erotismo del calciomercato e la pornografia del calcio giocato

L'eterno oggi delle trattative

L’erotismo del calciomercato e la pornografia del calcio giocato

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Se nei migliori film di sempre il protagonista in un attimo rivive tutti i momenti salienti della propria vita – Nuovo cinema paradiso o C’era una volta in America, ad esempio – nel calciomercato si rivive ogni volta il solito, uguale, identico giorno. Una sospensione del tempo, un fermo immagine pressoché infinito. Si tratta dell’eterno oggi delle trattative con i siti web e i quotidiani che annunciano ogni mattina “Oggi l’incontro”, “Oggi si chiude”, “Oggi la decisione”. Incontri, trattative, chiusure che però non avvengono mai. Quell’oggi non accade, si ripete pure il giorno dopo. Per comprendere il meccanismo basta prendere un articolo di 10 giorni fa sulla trattativa tra il Napoli e il centrocampista messicano Herrera ed uno di oggi. Dove l’oggi è sempre il giorno decisivo. Pure se quell’oggi non arriva mai.

E’ la dura vita dei giornalisti di calciomercato. Un argomento che da anni appassiona il popolo del calcio, ancor più che la stessa partita giocata. E’ pure l’evidenza insindacabile di una mutazione genetica degli appassionati di questo sport: se prima si era tutti allenatori, oggi si è tutti direttori sportivi. Nei bar e fuori le edicole si parla sempre meno di schemi, sostituzioni, opzioni di gioco: è invece tutto un ragionamento su quali calciatori acquistare, in quale ruolo, sciorinando caratteristiche tecniche e costi. Oggi il tifoso del Napoli, e non solo, è assai più esperto di “diritti d’immagine” che di diagonali e fuorigioco.

Se prima in un pub si muovevano i boccali di birra per raccontare una fase difensiva sbagliata o un gol, oggi si è tutti con il cellulare fra le mani computando sulla calcolatrice gli sgravi di ammortamento dell’acquisto di un giocatore. Il calciomercato, come già abbiamo raccontato, è diventato un genere letterario con i suoi vocaboli e le sue frasi fatte ripetute fino allo stremo. Ma la colpa non è dei giornalisti, è degli utenti. Non è cambiato il giornalismo e, se è mutato, lo ha fatto in virtù delle scelte dei lettori.

Il calcio di oggi ha perso l’erotismo di 90° minuto quando si aspettavano le 18.10 per vedere le immagini di ciò che avevamo potuto solo immaginare ascoltando le partite alla radio. Oggi il calcio è un film porno: tutto è visibile nel minimo particolare, soprattutto ciò che non vogliamo vedere e che magari neppure ci emoziona. Il calcio giocato, senza erotismo, ha perso appeal. Ecco l’invenzione mediatica del calciomercato che appassiona di più del “vero calcio” perché quell’eterno oggi che mai accade lascia ancora spazio alle nostre immaginazioni, alla nostra fantasia.

Ci appassiona sapere oggi come si comporterà il Napoli con Koulibaly oppure interrogarci se Herrera farà al caso di Sarri. Se ci potrà essere un colpo di scena su Vrsalijko che magari possa annunciare a sorpresa: “Napoli, non mi interessa Madrid, voglio solo te”. Storie d’amore, di tradimenti, spy story ci appassionano più che al grande schermo.

E’ tutto molto vivace, ma poco concreto. Perdonateci se qui su soldatoinnamorato abbiamo deciso di non pubblicare notizie di “voci”, “sussurri”, “inciuci”. Vi diciamo che, ad oggi, De Laurentiis ha acquistato Tonelli per 7,5 milioni. Ma, nell’eterno oggi del web, questa notizia qui non fa gola. E, se volete tirare avanti con la masturbazione mentale delle “voci che circolano”, potete andare su ogni altro angolo di web. Per noi non è gol finché non l’hai messa dentro. La metafora sul sesso ve la risparmiamo. Immaginatela, c’è più godimento.

Valentino Di Giacomo

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