Salvini e i Robot anni’80 – Ecco come nasce il pensiero del...

Salvini e i Robot anni’80 – Ecco come nasce il pensiero del leader leghista

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Diciamoci la verità, tutte le nostre vite sono state in qualche modo segnate dai cartoni animati. Se le attuali generazioni di bambini guardano Peppa e imparano a saltare nelle pozzanghere di fango, se le generazioni precedenti hanno imparato a giocare a carte con Yu-Gi-Ho e a tornare in vita raccogliendo le sfere del drago con Goku, cosa ha imparato la mia generazione dai robot e dagli altri cartoni con cui siamo cresciuti?

Troppo facile la battuta sui ragazzi dei centri sociali che guardavano Sampei e per questo erano vestiti male, un po’ puzzolenti e avevano come amica una “canna piena di magia“.

Troppo scontata la battuta sui politici che guardavano Lupin e Occhi di Gatto e per questo sono tutti ladri.

Si potrebbe parlare del concetto di famiglia proposto da Heidi e Remy, ma dopo quello che ha detto Adinolfi su Kung Fu Panda potrei essere preso fin troppo seriamente per cui meglio soprassedere.

Dunque, concentriamoci sui veri protagonisti degli anni ’80: i robot. Mazinga, Voltron, Goldrake, Vultus, Daltanius etc. etc. la lista è lunghissima e Salvini, classe ’73, sicuramente ha avuto modo di conoscerli, considerando anche la sua passione per la tv che lo ha portato a partecipare come concorrente a Doppio Slalom nell’85, e ancora oggi a passare più tempo nei salotti televisivi che nelle sedi istituzionali.

Bene, non ci resta che partire con questa delirante analisi priva di ogni fondamento scientifico che dimostrerà in modo ineluttabile che il pensiero di Salvini nasce principalmente dai Robot degli anni ’80.

ruspa_vultusIniziamo a parlare di quello che è un po’ il cavallo di battaglia del Leader Leghista: la Ruspa.
Vultus V (leggi Vultus 5) era un robot che fra i suoi 5 componenti aveva proprio una ruspa: Panzer. Certo, nel cartone veniva definito Veicolo Terrestre e la sua pala si chiamava “Braccio al biridio solare“, ma non possiamo a priori escludere che il piccolo Matteo non fantasticasse già i primi sgomberi a bordo del veicolo che componeva il corpo di Vultus.

Passiamo poi all’ideologidaltaniusa basata sugli slogan illuminanti, dall’ognuno a casa sua, a padania libera etc. Bene, la “Via da questa terra mia!” non è uno slogan leghista, ma una frase della sigla di Daltanious che dopo rincara la dose con un “Togli le zampe o ce le lascerai” che sembra richiamare un altro punto fermo di Salvini: la legittima difesa e la possibilità di possedere armi a tale scopo. Fra i personaggi del cartone c’è anche il piccolo Jiro, un ragazzino che ama andare in giro a cavallo del suo Maiale. Non posso fare a meno di pensare a lui come un Borghezio qualsiasi che cavalca sui terreni destinati a una moschea.

Arriva infine una questione molto ma molto cara al nostro collezionista di felpe preferito: il gender.
La sessualità è chiara, ben definita il resto sono tutte chiacchiere. L’uomo fa l’uomo e la donna la donna, l’uomo lavora e la donna bada alla casa e ai figli, l’omm adda puzzà e a femmen’ addurà r’omm… insomma ci siamo capiti. Siamo sicuri che questo pensiero non nasca anch’esso dai cartoni?
Provate a canticchiare l’inizio della sigla di Gackeen Magnetico Robot.

Un bel ragazzo con la sua ragazza
profonda questa solidarieta’
La donna e’ piu’ dolce ma sa anche soffrire
L’uomo e’ piu’ forte ma sa anche morire

Ecco i ruoli ben definiti, a fanculo la “Teoria del Gender” che tanto ci terrorizza.

Diciamo che per ora possiamo fermarci qui, ma potremmo senza grandi sforzi ritrovare il concetto di “Missione di pace” (ossia cercare di fermare una guerra con un’altra guerra) in Gordian, che distruggerà chi ha voluto la guerra.

All’appello mancano ancora i principali, ma credo che per il momento siamo stati esaustivi e se anche voi come me guardavate gli stessi cartoni e le pensate in modo totalmente diverso da Salvini vorrà dire che la premessa fatta in questo articolo era vera: è tutto una cazzata.

Paolo Sindaco Russo

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