“Invito a Sarri” intervista ad Alessandro Cecchi Paone

“Invito a Sarri” intervista ad Alessandro Cecchi Paone

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Alessandro Cecchi Paone rappresenta da anni il volto noto della battaglia per i diritti dei gay in Italia.
Dopo i fatti di Napoli-Inter abbiamo intervistato Cecchi Paone proprio sulla vicenda Sarri-Mancini

Cosa pensi di questa vicenda?
“Che non tutti i mali vengono per nuocere. Se da questa storia triste si riesce a trarre un esempio positivo di tolleranza io sono felice. Il fatto che un allenatore famoso come Mancini abbia affermato che per lui essere gay non è motivo di vergogna ma di vanto, è un fatto positivo. Certo non occorre buttare la croce sul povero Sarri che da uomo italiano della sua età non si rende conto che una parola come quella può ferire tante persone che soffrono per tali stereotipi.”

Non pensi che Mancini l’abbia strumentalizzata per fini sportivi?
“Non lo so e non mi interessa. Ripeto, guardo al lato positivo della vicenda. Finalmente dopo Pirandelli e Marchisio anche un personaggio mediaticamente influente come Mancini si è schierato a favori dei LGBT.
Il calcio in Italia è uno potente strumento mediatico e spero che questo possa portare benefici.”

Come mai si fa tanta fatica a fare outing?
“Non lo so, ma penso che sia un fatto di ipocrisia. Quando all’epoca uscì il mio libro l’atleta innamorato dove dicevo che c’erano diversi calciatori gay la gente mi fermava per strada e mi chiedeva conferme su vari nomi. Sono cose risapute, ma nessuno esce allo scoperto.”

Pensi che un movimento rappresentato da Tavecchio possa tutelare la diversità di un calciatore?
“Personalmente non mi sento rappresentato in quanto tesserato (come presidente di una squadra di calcio) da personaggio come Tavecchio che si lascia andare ad espressioni sessiste omofobe e antisemite.
Detto ciò vedo che nel calcio ci sono persone sensibili al problema e penso che la maggioranza dell’opinione pubblica difenderebbe il calciatore.

Cosa proponi per mettere fine a questa stucchevole querelle Sarri-Mancini?
“Propongo a Sarri e al Napoli un’amichevole tra la mia squadra e gli Azzurri. Proporrei l’annullamento della squalifica a Sarri in cambio di un grande gesto di sensibilizzazione verso un tema che sta a cuore a tantissime persone. Sarebbe una bella festa di civiltà. ”

A proposito il 28 va in discussione in parlamento la legge Cirinnà, come credi andrà a finire?
“Spero che venga approvato. Il nostro paese è in enorme ritardo sui diritti civili. Penso che la maggioranza dei cittadini italiani sia favorevole a riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali.”

Gennaro Prezioso.

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