Sarri: Io giocherei pure a Natale, oggi vittoria di carattere

Il post partita

Sarri: Io giocherei pure a Natale, oggi vittoria di carattere

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Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Nella trasferta più ostica per tradizione, un Napoli pur non brillantissimo riporta tre punti fondamentali dopo averne collezionato uno solo nelle ultime due e si porta a -1 dalla vetta, in attesa del match di stasera tra Inter e Lazio.
Una gara al cardiopalma. Equilibrata, tesa e combattuta sin dall’inizio. Come spesso avviene in questi casi, è un episodio a sbloccare la partita.
Colossale ingenuità di De Roon e penalty per il Napoli. Il primo della stagione in campionato. Gli undici metri rievocano spettri del passato.
Higuain che appena un anno fa sullo stesso campo aveva sbagliato il rigore decisivo nei minuti di recupero, inchiodando il Napoli sull’1-1.
Stavolta va Marek e la goal line technology certifica la regolarità di un rigore calciato non perfettamente. Ma l’Atalanta, è noto, è dura a morire e trova subito il gol del pari. A questo punto sale in cattedra Gonzalo. Anche in una gara in cui non aveva brillato, regala una doppietta ai tifosi e la vittoria a Sarri. Inimitabile. Nel finale ci sarebbe spazio per chiudere in bellezza, ma Hamsik, pur autore di un’ottima gara, conferma lo scarso feeling con il dischetto.

E’ un Sarri visibilmente soddisfatto, quello che si presenta ai microfoni di Sky:
Non c’era nessuna crisi dopo le ultime due gare. Abbiamo vinto 17 delle ultime 21 partite.
Nonostante quello che avete potuto dire voi, noi proprio non ce la facevamo ad essere preoccupati.
Quella di oggi è stata una grande gara soprattutto dal punto di vista caratteriale: siamo stati subito raggiunti dopo essere passati in vantaggio, poi il 2-1 e l’espulsione; abbiamo continuato a giocare su buoni livelli anche in inferiorità numerica e alla fine abbiamo avuto anche la possibilità di fare il 4-1.
La squadra sta bene, abbiamo perso solo un po’ di brillantezza un paio di settimane fa; ma dopo 24 partite in meno di 4 mesi, è inevitabile perdere un po’ di smalto“.
Poi una battuta sulla sosta natalizia:
A me piacerebbe tanto giocare come in Inghilterra sotto Natale.
Sarebbe la cosa più giusta da fare, è il momento in cui la gente ha più tempo a disposizione e potrebbe riempire gli stadi.
Magari ci si potrebbero mettere le partite di Coppa Italia, che ora come ora paiono giocate in uno stato di clandestinità.
Come la prenderebbero i calciatori? Si abituerebbero facilmente all’idea

Lorenzo Sorrentino

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