Sarri ha riportato il verbo “pariare” al centro del vocabolario partenopeo

Da Mazzarri passando per Rafa

Sarri ha riportato il verbo “pariare” al centro del vocabolario partenopeo

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

Due settimane di stop sono due settimane di astinenza, non ci giriamo troppo intorno. I 4 gol alla facciata del Duomo sono la migliore botta di energia che potessimo avere nel sopravvivere a questo turno pallosissimo delle nazionali. Ed in tutta questa astinenza ho realizzato che la svolta di questo Napoli è avvenuta nell’estate del 2013. Esatto, avete capito bene. E’ proprio L’estate del 2013 che ha segnato il bivio. Walter in quell’estate sulle sue spalle aveva un fottio di scimmie ed in mezzo a tutte queste scimmie e commare napoletane aveva definitivamente realizzato che con Aurelio di più non si poteva fare. Era convinto, accidenti! Il salto di qualità per lui e le sue scimmie sarebbe stato Milano. Sulla Sua carta la sfida era impari e di conseguenza nessuna possibilità nel redimerlo. Quello che poi è successo, l’ha raccontato un esonero e diverse figure di merda in giro per l’Italia con la sua strisciata milanese. A seguire arriva Sir. Rafa di Liverpool. Uno scouser spagnolo con la panza, che divide la piazza in due. Non voglio sciorinare meriti e demeriti della sua gestione, non voglio dettagliare record e fallimenti; sottolineo solo un dato di fatto, certo ed incontrovertibile. Rafa Benitez ha riposizionato la Napoli calcistica in Europa, dopo lunghissimi anni di assenza e anonimato del dopo Diego. Da buco del cesso dell’Europa unita rivediamo un mezzo flag anche noi sulla cartina di quelli che contano. L’internalizzazione e l’eredità tecnica di questo Napoli è stata raccolata da Sarri, che alla sua maniera ha riportato il verbo “pariare” al centro del vocabolario delle nostre domeniche. Non ho idea di dove arriveremo e sinceramente mi interessa il giusto. Ho solo una ruota tremenda, che da stamattina gira ancora più forte dopo l’hashtag del premier Renzi. Ma sono certo che questo cammino è iniziato in quell’estate del 2013 in mezzo a tutte quelle scimmie, tra una “cutuleta milanese” e il solito kitammuorto che accompagna dolcemente tutti gli addii dei nostri campioni da sotto l’ombra del Vesuvio.

‪#‎salutatelacapolista‬, ma anche no!

Dal profondo del cuore, Avanti Napoli, Avanti Partenope.

Peppe Sorrentino

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