Esegesi mitica del Goal di Higuain – Mauro, Maradona e Careca in...

Esegesi mitica del Goal di Higuain – Mauro, Maradona e Careca in una sola giocata

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Fonte: sscnapoli.it - (photos di Italo ed Alessandro Cuomo)

L’ho visto in diretta, l’ho rivisto in tv, e poi su youtube l’ho rivisto non so quante volte.
Ho stoppato le immagini in alcuni momenti per coglierne la grandezza, per capire cosa realmente per ritrovare in quei gesti, in quelle movenze i passi di altri grandi che hanno calcato il San Paolo.

Le cronache, i commenti e i racconti non bastano, qui c’è bisogno di un’analisi che permetta di cogliere il genio dell’artista, la precisione dell’artigiano, la forza dell’atleta e la astuzia dello stratega che hanno portato il Pipita a segnare il suo terzo goal a Buffon e a mettere in cassaforte il risultato. Forse l’unico studio che permette tutto questo è l’esegesi, e visto che cercheremo riferimenti di un certo livello possiamo solo definirla mitica.

A scanso di equivoci lo dico subito NON SONO PARAGONI, sono riferimenti storici e in di conseguenza è necessario prendere i più elevati perchè siano comprensibili a tutti.

L’azione del goal si compone sostanzialmente di 3 fasi che mettono in risalto tutte le caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche di Higuain. Potremmo ispirarci alla tragedia greca e definirle Prologo, Parodo ed Esodo, potremmo pensare alle tre fasi di Kierkegaard ma meglio di noi, per la nostra analisi parleremo di tre fasi che definiremo Mauro, Maradona e Careca.

Fase Mauro: a molti non sta simpatico e io sono fra quelli, ma non dobbiamo dimenticare che Mauro ha vestito la maglia del Napoli e qualcosa di buono l’ha regalata anche a noi tifosi. Una fra queste è datata primo ottobre 1989, quando in Napoli Milan si intromette in uno scambio fra i giocatori rossoneri e con un tocco serve Maradona. Ieri il Pipita ha fatto molto di più: la Juve era a difesa schierata con il terzino, Padoin, alto per supportare la mezzala Hernanes. Higuain è di spalle e sta correndo verso la propria metà campo, quando Hernanes in tutta tranquillità serve i compagno apparentemente smarcato Gonzalo come un falco cambia traiettoria e intercetta la palla. Già il goal di Insigne era figlio di un palla recuperata dall’attaccante e in questo lo Zampino di Sarri è evidente, ma virata dell’attacante Argentino è figlia soprattutto del suo grande intuito.
Higuain anticipa Padoin e prende per primo il pallone innescando la seconda fase.

Fase Maradona: Nel momento in cui Higuain tocca il pallone è già fase Diego, un solo tocco con cui ruba palla, salta Padoin, cambia direzione del pallone e prepara la cavalcata verso la porta. Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. [Cit. Perozzi in Amici Miei] Maradona era, ed è, cos in ogni sua espressione, ieri con quel tocco Gonzalo è riuscito a mettere insieme questi 4 elementi che compongono il genio. Da lì poi la corsa verso la porta riporta (almeno a me) due giocate di Maradona ancora nella mente di tutti i tifosi: il goal al Milan appena citato e l’azione del goal di Careca in Stoccarda Napoli.

Il goal contro Milan lo ricorda molto non solo per posizione di Partenza e punto di arrivo (anche se il Pipita ha poi preferito la potenza quel delizioso pallonettino finale di Maradona) ma anche per quello che Maradona disse nell’intervista successiva dove racconta di aver visto che Careca era marcato e quindi ha cercato la soluzione personale. Con lo Stoccarda la situazione è simile, Maradona però parte da posizione più centrale ha sulla sua destra un difensore tedesco e nel momento della scelta fra puntare la porta o passare all’accorrente Careca, opta per la seconda ipotesi.

Higuain ieri nei pochi tocchi che lo hanno portato al limite dell’area di rigore si è trovato a fare la stessa scelta, sulla sua destra c’era prima Mertens, poi Hamsik e Callejon, il Pipita ha girato un attimo la testa, non si sa se per rendersi conto se era possibile servirli o se per disorientare Bonucci, poco importa perchè il risultato è quello, con quello sguardo guadagna l’attimo che gli permette di entrare in area e nella fase 3.

Fase Careca: semifinale di Coppa Uefa, Napoli Bayern Monaco, Careca servito da Maradona supera in velocità un difensore e approfitta dell’istante in cui il portiere sta facendo un passo verso il primo palo per incrociare di potenza e beffare sia il portiere che il difensore. Il goal è di quelli che non si dimenticano.

Higuain ieri ha fatto proprio questo, superato Bonucci in velocità nello stretto ha approfittato di quell’istante in cui Buffon si stava ancora spostando verso il primo palo è incrociato di potenza, non importa che il pallone passa vicino a uno dei portieri più forti della storia del calcio, se lo prendi in contro tempo non può nulla, e Gonzalo ci è riuscito con il suo piede debole.

Certo abbiamo tirato in ballo due giocatori ineguagliabili (non parlo di Mauro ovviamente) e partite che hanno fatto la storia del Napoli, ma di certo per fare paragoni non vado a prendere i goal di Aglietti o l’unico di Lerda in maglia azzurra, e non escludo che fra parecchi anni questo goal sarà preso come termine di paragone.

Quest’estate si parlava di un giocatore finito, senza voglia di stare a Napoli, in sovrappeso e fuori forma, oggi i complimenti si sprecano per un giocatore che in pochi secondi ha dimostrato di avere potenzialità fuori dal comune e che, se ben sfruttate, possono essere una delle armi più devastanti della Serie A e forse d’europa.

Paolo Sindaco Russo

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