Le 10 Perle nascoste delle Campania di cui innamorarsi

Le 10 Perle nascoste delle Campania di cui innamorarsi

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Lo ammetto: ho l’innamoramento facile. Mi innamoro con frequenza di uno sguardo, di un tramonto, di un posto… Mi infatuo di una donna, di un’amicizia, di un’idea… Mi perdo spesso in un film, in una canzone, in un libro… inseguo, corteggio, cerco, colleziono… é un mare calmo di amore, passione e curiosità in cui nuoto tra una mareggiata e l’altra… ogni goccia peró, fosse anche per un solo momento, viene da me amata in maniera totalizzante e forse eccessiva, ma senza infingimenti.

Poi passa il tempo, tanto o poco non conta, e passo ad altro… ma senza mai perdere, abbandonare, dimenticare, senza mai smettere di amare del tutto quello spicchio di vita… o per lo meno senza mai smettere di amarne il ricordo. Succedeva anche al giovane uomo che sono stato. Fortunato con le ragazze (in amore non c’é abilità, né bellezza, ma solo fortuna), avevo il “ti amo” facile, la faccia sincera e da bravo ragazzo facevano il resto…ma, lo giuro, ero sincero davvero, ogni volta amavo con tutto me stesso.. Poi come in tutti subentra il disincanto, ma mai fino in fondo…spesso mi sono innamorato dell’idea di me stesso innamorato o del ricordo di me stesso innamorato. Con la stessa passione e intensità so odiare o quanto meno avversare…é difficile che le persone, le cose, le idee mi lascino indifferente: me ne innamoro o con altrettanta onestà e impegno le combatto.

Di solito inizia con un colpo di fulmine, altre volte come uno stupido ritornello sanremese mi entra in testa lentamente e a tradimento , poi fatico a liberarmene…ma, in ogni caso, ripeto, ho l’innamoramento facile. Come tutti ho bisogno di condividere le cose che amo. Sarà la sindrome da ” filmino delle vacanze” o il morbo del souvenir, in ogni caso avverto la necessità di raccontare, di trasmettere ad altri almeno una parte dell’incanto provato. Lo faccio con l’entusiasmo che mi é proprio ma anche con un pó di timore. Paura che quell’incanto si perda per strada, che nel comunicarlo ad altri ne vada perso il valore…un bambino che si entusiasma per la prima neve, ne prende una manciata e corre dai genitori per condivederne lo splendore, ma quando arriva si accorge che la neve si é sciolta…é questo il rischio, ma vale la pena correrlo, se si riesce almeno una volta a regalare stupore allo sguardo di un altro.

E allora mi piacerebbe far conoscere ad altri, magari ad uno straniero, 10 meraviglie poche conosciute delle nostre terre.

1) Ad uno svedese consiglierei la spiaggia di Conca dei Marini, una delle perle meno battute della costiera, ma forse proprio per questo una delle più belle. Sole, luce e mare, unite a pace e tranquillità, non potranno che conquistare il fortunato scandinavo.

2) Il meraviglioso Vaso di Assteas raffigurante il rapimento di Europa, custodito nella splendida cornice del Castello di Montesarchio, lo mostrerei volentieri ad uno svizzero, magari ad un parente di quel signore che, negli anni ’70, lo comprò da un contandino, pagandolo con un maiale e poche lire. Per la cronaca il ” simpatico” elvetico, qualche tempo dopo, lo rivendette per centinaia di milioni, ad un museo americano. Per fortuna oggi il vaso, conteso da tutto il mondo, è ritornato a casa.

3) A Paestum invece inviterei un cinese. Sicuramente, venendo da una nazione ormai egemone dal trampolino, apprezzerà i dipinti della tomba del tuffatore, tra i più importanti esemplari di pittura classica.

4) Capua è sicuramente una delle più belle città della Campania, adattissima ad un giapponese. Il nipponico avrebbe tanto da fotografare: la cattedrale, la Chiesa dell’Annunziata e le Torri di Federico II. Io consiglierei anche una visita alla Capua Sotterranea, bellissima iniziativa organizzata dal portale Capuaonline.

5) A Pietraroja invece porterei volentieri un francese. Magari, tra funghi, castagne, noci e fossili, ci sarà la possibilità di un viaggio nel tempo alla ricerca di Ciro, il dinosauro sannita.

6) Questa è una missione per un americano! Una via di mezzo tra Indiana Jones e Martin Mystere, archeologo e esploratore. Qualcuno che voglia attraversare l’antica Caudium e che, dopo aver incontrato i resti della Villa di Cocceo, dove anche Livio trovò ospitalità e delizie, finalmente potrà giungere nel centro storico della splendida Bona Dea ( Bonea ). Qui, dopo aver resistito alle lusinghe di oli straordinari, falanghina e aglianico, imboccherà un sentiero, alle falde del Taburno, che lo porterà, tra aria buona e scorci suggestivi, a trovarsi finalmente di fronte al tesoro nascosto: un misterioso cono rovesciato. Un Mausoleo preromano? Un monumento funerario romano? Incantentevole, antico…abbandonato. Roba da Giacobbo!

7) Ad uno scozzese che cercasse un luogo adatto ad un picnic o solo per bersi una pinta in santa pace, non dovrebbe mancare una visita a Telese, dove troverà lo splendido parco del Grassano, ” una perla naturalistica conosciuta fin dai tempi antichi”.

8) A un belga ( chissà perché ) consiglierei invece una visita ad uno dei più suggestivi e imponenti complessi monastico-religiosi italiani: la splendida Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi.

9) Sono sicuro che ad un tedesco, se non altro per partire col solito pippone ( in parte meritato ) anti-italiano, piacerebbe un luogo magico, ma trascurato.
Nella cornice di Mergellina ci sono le tombe di due dei più grandi poeti di sempre: Leopardi e Virgilio. Da qualche altra parte avrebbero fatto un parco tematico, un paio di musei, audioguide, gadget, visite guidate, mentre in questo caso per trovarle bisogna sottoporsi ad una involontaria caccia al tesoro. Ma forse è meglio così!

10) Sempre restando a Napoli, mi piacerebbe fosse un greco a visitare il luogo che i suoi antenati scelsero secoli fa per fondare Partenope: Monte Echia. Le rampe di Pizzofalcone, Villa Ebe, la Storia di Napoli, il Tufo, l’acqua zuffregna, il Pallonetto di Santa Lucia, un po’ di affanno… Ma guardatevi intorno ne è valsa la pena.
Poi, per carità, quello che per me è straordinario potrà sembrarvi una cagata, ma io ci ho provato e se almeno un’altra persona ne apprezzerà uno spicchio saró contento…io nel frattempo mi saró già innamorato di qualche altra ” piccola cosa”…

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