Autolesionismo partenopeo: la (stupida) protesta preventiva

Prima di Napoli - Sampdoria

Autolesionismo partenopeo: la (stupida) protesta preventiva

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volantino

Ogni forma di protesta, tanto più se civile, ha sempre diritto ad esistere. Eppure facciamo davvero fatica a comprendere il motivo per cui in città – come testimonia un tifoso del gruppo Facebook, Gli Ultramici – qualcuno sta distribuendo dei volantini (cliccare sulla foto in alto a sinistra) che invitano i tifosi a disertare lo stadio.

Potremmo meglio comprendere questo genere di protesta, ma nemmeno tanto, se il Napoli si trovasse a campionato inoltrato dopo una serie di brutte prestazioni e risultati. Ci troviamo invece alla prima partita del nuovo Napoli di Sarri in casa. Gli azzurri, dopo la sconfitta di Sassuolo, avranno invece bisogno del maggior incoraggiamento possibile da parte del San Paolo. E’ come se le diatribe personali sull’operato del presidente, del direttore sportivo, del vecchio o del nuovo allenatore prevalessero sul tifo che noi tutti tifosi dovremmo apportare alla nostra maglia. Perché, a prescindere da chi la indossi, quella maglia rappresenta pur sempre tutti noi. Certo, su questo genere di personalismi molta stampa e alcuni siti web non hanno aiutato: dai ferventi difensori di De Laurentiis ai “papponisti”, dai “rafaeliti” ai “sarristi”, dalle vedove di Mazzarri e di Marino agli osteggiatori di Bigon o di Giuntoli. E’ come se noi napoletani si fosse specialisti nel farci del male da soli.

tagliando Napoli Samp
tagliando Napoli Samp

Anche noi, qui su soldatoinnamorato, abbiamo mosso qualche critica: talvolta al presidente, talvolta alla società, altre all’allenatore (oddio… su Sarri per fortuna non c’è stato ancora il tempo perché giudicare un tecnico da una sola partita ci sarebbe sembrato quantomeno assurdo). Però poi le polemiche vanno spente, tanto più quando il Napoli va in campo. Quando si gioca il tifoso può fare solo una cosa: tifare per i propri colori e sostenere con tutta la voce che ha i propri calciatori. Semmai qualche fischio o qualche malcontento lo si può esternare a partita finita e se la squadra non ha dato l’impressione di lasciare tutta la propria anima sul campo di gioco. Ci sono state partite dove il San Paolo sapeva applaudire persino dopo le sconfitte, al pubblico bastava vedere impegno e determinazione. Sembrano tempi lontanissimi.

Altro che protesta! Si può criticare l’operato della società e di De Laurentiis, ma domani bisogna andare al San Paolo a tifare. Anzi, semmai, come abbiamo fatto in passato, l’invito che ci viene di fare da qui è che magari si possa fare un tifo più compatto e incisivo. Come lo si faceva un tempo.

Io domani sarò in curva A. Ho voglia di tifare per i “miei” calciatori e per la “mia” maglia. Vanno bene le critiche, soprattutto quelle non fini a sé stesse, ma quando il Napoli scende in campo bisogna tifare. Tanto più alla prima giornata in casa!

Twitter: @valdigiacomo

#ilCaffèMiRendeTifoso

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