Atletica – Mondiali di Pechino, giavellotto africano

Atletica – Mondiali di Pechino, giavellotto africano

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Julius Yego, primo africano a vincere una medaglia nel giavellotto. Da www.iaaf.org

Resoconto della quarta e della quinta giornata dei Campionati Mondiali di Pechino, a cura di Vittorio Savino.

LA GRANDE SORPRESA: I 400 OSTACOLI MASCHILI
Incredibile ma vero, vince il keniano Nicholas Bett, non solo ma corre in 47.79, trascinando con lui il russo Denis Kudryatov al personale di 48.05 e il bahamense Jeffers Gibson con 48.17. Non è la prima volta di un africano in questa specialità ricordiamo l’oro di Monaco 1972, John Akij Bua, ugandese ormai personaggio storico, più volte presente a Caserta, al mitico Meeting di Elio Papponetti.

800 MASCHILI
In gara c’è David Lakuta Rudisha e quando c’è questo pezzo di Kenia, c’è poco da fare. Con un ultimo giro da 51.60 detta legge e chiude in 1.45.84. Al secondo posto Adam Kszezot (Pol) con 1.46.08, bronzo per Amel Tuka (Bih) con 1.46.30.

LUNGO MASCHILE
Alla vigilia si pensava ad una gara stratosferica, poi la finale fa sempre la sua parte . A vincere, comunque con un buon 8,41 l’inglese Greg Rutherford, per il “rosso” una bella serie di salti, che mettono in fila l’australiano Fabrice Lapierre con 8,24 e Janan Wang il cinese che salta 8,18.

1500 FEMMINILI e MISCELLANEA
La classifica dei 1500 donne era praticamente scritta da giorni e Genzebe Dibaba, etiope minuta , ventiquattrenne, non deve fare altro che confermare le aspettative e vincere con 4.08.09. Argento per la keniota Faith Kipyegan con 4.09.96, bronzo per Sifan Hassan che nonostante i connotati arriva dall’Olanda e corre in 4.09.34.
Nel frattempo da segnalare come l’azzurra Libana Grenot è terza nella sua semifinale dei 400 metri con 51.14, tempo che non le permette l’accesso alle finali.
Si corrono anche le sette batterie dei 200 e tutto sommato si vede molto, questi i vincitori delle varie batterie : Ranil Giulyev (Tui) 20.01 , Alonso Edwards (Pan) 20.11, Usain Bolt (Jam) 20.28, Justin Gatlin (Usa) 20.19, Zharne Hughes (Gbr) 20.13, Likovirgus Tsakonas (UGre) 20.14 e Anaso Jobodware (Rsa) 20.22.

DISCO FEMMINILE
Denia Caballero, venticinquenne cubana sa che deve fare presto e mette subito dentro un lancione da 69,28, il titolo mondiale è subito in tasca, la strategia del “fast and go” riesce, se ne accorge anche la croata Sandra Pekovic, favorita di turno, che deve accontentarsi dell’argento con 67,39. La scuola di Germania mette comunque dentro un bronzo con Nadine Muller con 65,53, quarta ancora una cubana, la Perez, che conferma la grande scuola dell’isola caraibica.

Quinta giornata

400 METRI MASCHILI
Splendida prova quella dei 400 metri, che già nei prodromi aveva detto tanto. La finale la vince con una gara super il sudafricano Wayde Van Niererk, che corre con un probante 43.48. Alle sue spalle l’inossidabile LaShawm Merrit (USA), che chiude in 43.65, mentre il bronzo va a Janek Kirami (43.78). Alla fine Va Niererk esce in barella, ma crediamo sia più che normale.

3000 SIEPI DONNE
Non ci sono siepi che tengano , Hyuin Kiyeng Jepkemboi, nome noto a chi mastica di mezzofondo in atletica, sigla 9.19.11, che bastano per vincere la finale mondiale dei 3000 siepi e regalare l’ennesima medaglia al Kenya. Alle sue spalle la tunisina Habita Ghaibi con 9.19.24, mentre al bronzo arriva la tedesca Gesa Felicitas Krause con 9.19.25. Gara per buona parte tattica, quindi finale al fulmicotone.

GIAVELLOTTO MASCHILE – RIVOLUZIONE TECNICA
Era nell’aria e ieri già si commentava con lungimiranza questa possibilità: il giavellotto maschile cambia continente e dai freddi dell’estremo nord passa al caldo africano, sono due, infatti, gli africani sul podio.
Vince l’oro l’incredibile Julius Yego,che arriva dal Kenia, che trova un superlancio da 92,72, alle sue spalle direttamente dalla valle dei templi, l’egiziano Ihab Abdelrahmen El Saiad, che lancia pure lui lontano come il suo nome, 88,99.
Sta a guardare a bocca aperta e va sul podio di bronzo Tero Pitkamaki, per il finlandese “solo”, si fa per dire, 87,24.
Ragazzi il mondo cambia, ma poi a pensarci bene le antiche lance le usavano tutti, o no?

PECHINO 2015 – 400 OSTACOLI DONNE
Primo titolo Mondiale della quinta giornata, ci pensa Zuzana Hejnova, che arriva dalla Repubblica Ceca e copre la distanza dei 400 ostacoli in 53.50.
Alle sue spalle la doppietta statunitense composta da Shamer Little (53.94) e Cassandra Tate (54.02).

PECHINO 2015 – Semifinali 200 metri maschili
Tre semifinali per disegnare la composizione della finale dei 200 metri di questi mondiali.
1. semifinale – 1. Hughes (GBR) 20.14, 22. Ashmeade (JAM) 20.19, 3. Martin (Ned) 20.20
2. semifinale – 1. Gatlin (USA) 19.87, 2: Edward (20.02), 3. Ogunode (20.05)
3. semifinale – 1. Bolt (JAM) 19.95, 2: Jobodwana (RSA) . 20.01, 3. Rami Guliyev (Tur) (20.10).
Scusate se è poco.

ASTA DONNE
La seconda medaglia cubana arriva da Yarisley Silva, che nel salto con l’asta salta 4,90 e lascia tutto il resto del mondo alle sue spalle. Argento per la brasiliana Fabiana Mures ferma a 4,85, mentre la greca Nikoleta Kyrakopoulou porta a casa una bella medaglia con 4,80, piccola soddisfazione per una nazione in balia della crisi.
La quinta giornata si chiude qui .

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