Le macchie solari e ‘o Vesuvio che erutta

Le macchie solari e ‘o Vesuvio che erutta

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24 Agosto 2015. Come ogni giorno, lavorativo e non, anche stamattina sono andata a controllare il Sole. No, non lo faccio osservandolo direttamente perche’ non voglio rischiare di perdere una retina né prendendo una navicella e avvicinandomi come un novello Apollo. Nell’era di internet, udite udite, mi basta aprire un sito web e osservare le immagini che comodamente arrivano fino al mio pc, da una sonda che osserva il Sole dal di fuori dell’atmosfera terrestre.

Bhè, stamattina c’era una grande e bella macchia. Cos’è una macchia solare? Una specie di neo sulla superficie solare. Per darvi un’idea delle dimensioni, tutta la Terra potrebbe starci tranquillamente dentro. Parlando più tecnicamente (shhh… non lo dite in giro ma sono una fisica solare), una macchia solare è una regione della superficie visibile del Sole che, rispetto all’ambiente circostante, ha una temperatura minore ed è caratterizzata da una forte attività magnetica. Appare più scura rispetto alla superficie per una questione di contrasto per emissività termica dovuto alla differenza, appunto, di temperatura, anche se stiamo sempre parlando di temperature altissime (4000 gradi Kelvin la macchia e 6000 la superficie solare). A causa del forte campo magnetico presente nelle macchie, un’instabilità dello stesso dovuta a cause su cui ci stiamo ancora scervellando, può scatenare un’eruzione di materiale solare che nei casi più spettacolari può raggiungere la Terra e, interagendo col campo magnetico terrestre, dare vita alle aurore boreali. Mi piace sempre sottolineare l’aspetto romantico del mio lavoro. Comunque il fenomeno delle macchie solari è del tutto normale e segue il ciclo di attività magnetica solare che si ripete ogni 11 anni con un massimo e un minimo di attività che corrispondono ad un numero maggiore o minore di macchie. Dalla macchia presente oggi è stata calcolata un’alta probabilità che si scateni un’eruzione solare.

24 Agosto 2015. Come ogni giorno, lavorativo e non, anche stamattina sono andata a controllare FB. Nell’ordine mi sono apparsi: commenti sulla partita del Napoli (commenti, vabbé, diciamoci la verità: epiteti e insulti rivolti un po’ a casaccio a giocatori/allenatore/presidente del Napoli), commenti sul ritorno al lavoro della maggior parte dei miei conoscenti (sì, anche qui, erano più epiteti e insulti) e, dulcis in fundo, articoli allarmistici su una prossima ed imminente eruzione del Vesuvio. Tra gli spammatori di questi articolucci c’era un noto giornale online dall’altisonante nome internazionale che è riuscito in pochissimo tempo a diventare un gionaletto gossipparo e allarmistico da far invidia a Gente o Visto o Chi. No, non sono stata anche io vittima della rivista sotto-intellettuale sotto-l’ombrellone ma la mia vicina di sdraio, sì. Contagiata ancora dall’euforia della mia vicina di sdraio alla visione del pettorale del marito di Belen ho aperto d’istinto uno di questi articoli e mi sento anche in imbarazzo a dover stare qui a dirvi che di scientifico non c’è assolutamente nulla. L’imbarazzo deriva dal fatto che non so come dirvi in modo non offensivo che a crederci ce ne vuole di… ehm… credulità… ecco, me la sono cavata. “Il Vesuvio non erutta da 70 anni e gli studi dimostrano che un’eruzione è sempre più vicina perché ultimamente eruttava con una frequenza di circa 50 anni”. Gli studi dimostrano?!? Poveri noi, togliete subito le tastiere da sotto le mani di questi lobotomizzati. Ancora però non si è riuscito a capire con quale ciclicità si ripeta la diffusione della notizia di un’imminente eruzione in rete. E’ vero che oggi è anche la ricorrenza dell’eruzione del 79 d.c. ma questo fenomeno pare abbastanza frequente e non legato ad eventi particolari. Rileggendo ora la prima parte dell’articolo e sapendo che in inglese macchia si dice “spot”, non vi viene in mente che, invece, una ciclicità esista? Macchia solare più grande e più attiva = alta probabilità d’eruzione solare. Ricerca di spot pubblicitari e click più grande e più attiva = alta probabilità d’eruzione del Vesuvio. Come sempre è tutto scritto nelle stelle (il Sole è una stella, per chi non lo sapesse).

Clementina Sasso

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