Fruttariani di mare – Dopo vegani, fruttariani e crudisti ecco la nuova...

Fruttariani di mare – Dopo vegani, fruttariani e crudisti ecco la nuova tendenza alimentare.

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Meeting di fruttariani di mare
Meeting di fruttariani di mare Foto di Andrea Donato Alemanno

C’è chi sceglie una dieta per dimagrire, chi fa scelte alimentari per motivi di salute, chi per moda e chi per motivi etici. Mai come in questo periodo storico l’idea che “siamo quello che mangiamo” è valida. Nei supermercati trovano sempre più spazio prodotti Cruelty Free destinati a un pubblico di vegani, sottoprodotti della soia per chi non ama il latte, barrette energetiche per sportivi, prodotti gluten free per celiaci etc. etc.


Fra amanti della dieta neolitica e onnivori selettivi avere ospiti a cena diventa sempre più complesso, trovare un menù che soddisfi tutti è oramai quasi impossibile. Ci sono poi estremismi come i fruttariani, i crudisti e addirittura i melariani (si nutrono solo di mele), che se non altro sono facili da accontentare, offrendo loro un bel cesto frutta, ma si perdono tutta la socialità di un bel pasto da sei portate frutta e dolci esclusi.


In questo marasma di scelte alimentari nasce la moda dell’estate 2015: il fruttarianesimo di mare.
La tendenza, nata sul litorale flegreo, si è presto estesa in tutta la Campania e ha raggiunto le coste di tutta Europa. Già da qualche anno alcuni hanno pensato di fare la scelta etica di mangiare solo frutti di mare: cozze, vongole, cannolicchi etc. hanno infatti proprietà prodigiose per la salute.
Il fruttarianesimo di mare permette comunque l’utilizzo di condimenti, come limone, olio, sale, pepe e peperoncino, e (anche se solo raramente) carboidrati come vermicelli o freselle. Un pasto tipico di un fruttariano di mare si compone di 3 portate: un antipasto, per esempio ricci di mare crudi, una portata principale, come un sotè di vongole o un’impepata di cozze e un frutto di mare per pulirsi la bocca, come i cannollicchi o le carnumme.

La comunità scientifica si è recentemente interessata al fenomeno tanto che il Dott. Colin Camptroppbell ha recentemente pubblicato il libro The Torregaveta Study dove spiega, e dimostra dati alla mano, i benefici dell’alimentazione fruttariana di mare.
Ovviamente anche all’interno di questa che per ora è solo una piccola minoranza stanno nascendo ulteriori divisioni, ci sono infatti i crudariani (non mangiano frutti di mare cotti), i puristi che non accettano condimenti, i limonariani che condiscono tutto con il limone e i falanghinisti che mangiano tutto ma solo accompagnando il pasto con Falanghina dei campi flegrei.

Noi abbiamo sperimentato per una sera questa dieta e oltra a trovarla estremamente gustosa, abbiamo notato estremi benefici sulle relazioni sociali, anche grazie all’effetto dei consigli dei Falanghinisti. Se proprio non volete convertirvi del tutto vi consigliamo di organizzare una serata con amici in un ristorante fruttariano di mare o anche sul terrazzo di qualche amico, scoprirete che non tutte queste scelte alimentari rendono isterici e ghettizzano, vi possiamo assicurare che poche cose rendono più felici e amichevoli di una bella impepata di cozze!

Paolo “Sindaco” Russo

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

[NdA] Anche se dubito che qualcuno possa prendere sul serio questo articolo, a parte per l’invito finale. Onde evitare che qualche lettore decida realmente di mangiare solo cannolicchi per il resto della sua vita oppure vada in libreria a chiedere il libro di Colin Camptroppbell, lo specifico qui: è tutto una stronzata!

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