Giorgio (Gonzalo) se ne vò ì e ‘o Vescovo (Aurelio) n’ ‘o...

Buon proverbio non mente

Giorgio (Gonzalo) se ne vò ì e ‘o Vescovo (Aurelio) n’ ‘o vò caccià

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Giorgio se ne vo ì e ‘o vescovo n’ o’ vò caccià.

Dicesi di due persone che vogliono la stessa cosa, ma nessuno fa il primo passo. Il napoletano le inventa tutte per far capire agli altri un concetto e usa molto spesso un proverbio simpatico per riuscire a fare ciò. In questo caso si fa capire che sia il Giorgio che il Vescovo vogliono fare la stessa cosa, in pratica Giorgio se ne vuole andare e il Vescovo lo vuole mandare via, ma nessuno dei due prende per primo l’iniziativa, e irrimediabilmente tutto resta invariato.

Riferito al Napoli e alla strettissima attualità ci sembra tanto che Giorgio sia Gonzalo Higuain e il Vescovo, il presidente Aurelio De Laurentiis.

Nel pomeriggio giunge un tweet sull’account ufficiale della Ssc Napoli che quasi sembra una excusatio non petita: “Il 25 giugno scorso abbiamo comunicato quale fosse la clausola rescissoria per Higuain, e cioè 94,736 milioni. Perché lo abbiamo fatto? Perché alcuni importanti giornali scrivevano che stavamo trattando la vendita di Gonzalo a 50 milioni. E’ strano che alcuni giornalisti navigati non capiscano un concetto così semplice e non indirizzino chi magari è distratto“.

In realtà non sono stati i giornali o i giornalisti a non comprendere, bensì lo stesso entourage di Higuain che, attraverso il fratello, ha dichiarato a Radio Crc che “Nessun club mi ha chiesto Higuain: ci chiediamo il motivo per il quale De Laurentiis continui a parlare della clausola rescissoria”. E qui, per usare un ulteriore proverbio, si potrebbe dire che il procuratore abbia parlato a nuora perchè suocera intenda.

La telenovela Higuain si protrarrà probabilmente per ancora tanti giorni, un nuovo tormentone dell’estate, così come lo furono negli anni scorsi i casi Lavezzi e Cavani. Del resto le dichiarazioni di De Laurentiis da Dimaro si potrebbero quasi definire ammissioni: “Se ci pagano la clausola di Higuain ci compro otto giocatori“.

La sensazione è che De Laurentiis voglia davvero vendere Gonzalo, un po’ perchè forse non lo ritiene più centrale per il suo progetto, un po’ perché Aurelio è ben consapevole che El Pipita, il prossimo 10 Dicembre spegnerà 28 candeline. In pratica è nel suo massimo valore di mercato.

De Laurentiis e Giuntoli fino ad’ora sono riusciti ad acquistare: ufficiali gli ingaggi di Reina e Valdifiori, vicini Gabriel ed Astori. Si è vicini ad altri obiettivi, quello più probabile resta Allan dall’Udinese. Difficile invece piazzare qualche cessione, magari eccellente: Callejon è nella lista di sbarco, ma l’Atletico Madrid non sembra più interessato allo spagnolo quanto lo scorso anno.

Probabilmente Aurelio non si fida dei “reduci di Benitez”. Albiol, Callejon e anche Higuain, tutti ex madrileni che parlano catalano come l’ex tecnico azzurro. Non è sicuro delle loro motivazioni per il prossimo anno. Vuole ripartire nel nuovo ciclo-Sarri senza mediazioni. Se deve essere un rinnovamento, allora che sia totale. Non ha tutti i torti, ma attaccanti in giro come Higuain non è semplice trovarne (come abbiamo già scritto nei giorni scorsi). Al netto di tutte le notti brave, dei rigori sbagliati e delle Natasce...

Non possiamo sapere cosa accadrà. La sensazione è quella del vecchio proverbio napoletano. Un’antica saggezza che ci fa presupporre che il destino di Giorgio sia lontano dal Vescovo… Gonzalo lontano da Napoli. Anche se ci auguriamo il contrario.

twitter: @valdigiacomo

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