La Napoli che ho visto zaino in spalla

La Napoli che ho visto zaino in spalla

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Ci sono popoli d’amore e popoli di libertà, è la prima istantanea che mi venne in mente appena messo piede a Victoria Station qualche primavera fa, il primo sguardo verso questo fiume di persone che correva, ovunque, senza guardarsi.

Quella fu la prima immagine di benvenuto all’estero, di un animo Partenopeo che qualche anno fa prese uno zaino ed iniziò un percorso di viaggi.

Dopo quella ce ne furono molte altre, di station, scarpe consumate tra sorrisi che di straniero avevano nulla, porte aperte in case più familiari delle famiglie stesse, piazze che diventavano case col calore delle nuove mani tese tra lingue diverse.

Ci sono popoli d’amore e popoli di libertà mi è ritornata in mente tantissime altre volte, a ogni passo, nel bene e nel male, nei popoli d’amore e in quelli di libertà, perché la prima cosa che ho capito appena dopo la prima settimana là su al nord è che Napoli è proprio una madre, anzi una Malafemmena di quelle che ti fanno arrabbiare e andar via, ma mai puoi tralasciare un secondo, la porti dentro.

Stai luntano a chistu core ma a te vole cu o pensiero, è proprio più che una strofa.

Ho rivisto tratti della nostra filosofia Partenopea in tanti angoli in giro per questa Europa, in tanti volti, situazioni, scene, rughe, su e giù, negli occhi resistenti di chi ha poco e tira fuori tanto, negli occhi dei popoli lasciati soli, a sé, in chi si arrangia e tira a campare.

Uno dei tratti più salienti della vita partenopea è la nostra costante Resistenza Ordinaria, la fatica, l’arrangiarsi, molto difficile da ben tradurre in altre lingue. Ci sono luoghi che mi han dato immagini che mi riportavano a pensare a quelle di ordinaria Resistenza di tanti della mia madreterra. I volti di chi si arrangia tirando a campare la propria professione giorno per giorno, inventandosi un mestiere, un carretto o un tavolino in strade che diventano centri commerciali open air tra mille sfumature di vita.

In questa galleria ho cercato di raccogliere una decina di quei momenti, dal nord al sud passando per l’est e oltre di questa Critica Europa.

 

Peppe Iovino

©RIPRODUZIONE RISERVATA – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione dell’autore e della fonte, Soldato Innamorato o www.soldatoinnamorato.it

Peppe Iovino
Un anima partenopea con zaino in spalla. Nato e Cresciuto a Secondigliano, periferia nord di Napoli, spinto da un animo vagabondo ed uno sguardo curioso, qualche anno fa lasciai la mia citta ed iniziai a vivere girando diverse citta europee. Spinto da un animo vagabondo sempre zaino in spalla, un occhio che guarda oltre ed Ama viaggiare, mi piace perdermi e ritrovarmi nello sguardo che si apre nel viaggiare da solo, nella bellezza della sorpresa di angoli nuovi, di incontri casuali. Attualmente sono uno Studente di Fotogiornalismo alla Università del Sud Galles, a Cardiff, Regno Unito.